Categorie: bologna

fino all’8.VI.2008 | Linea veloce Bologna-Milano | Rubiera (re), L’Ospitale

di - 6 Giugno 2008
Tre artisti sono stati invitati dall’Associazione Linea di Confine a fornire differenti sguardi sui processi di cambiamento territoriale collegati alla costruzione della linea alta velocità Bologna-Milano.
Massimo Sordi (Nervesa della Battaglia, Treviso, 1965; vive a Castelfranco Veneto e Cesena), in Osservatorio su Rubiera, attraverso il gioco del bianco e nero documenta le modificazioni che la linea ad alta velocità ha prodotto sulla viabilità locale -in particolar modo nel borgo di Fontana, dove un cavalcavia è stato completamente raso al suolo- mostrando la percezione del paesaggio nel momento stesso del suo cambiamento. Sordi parte dalla campagna e lì rimane, cogliendo un senso di sospensione e fragilità con una bicromia sporca, che rende bene l’idea dell’offuscamento della polvere sedimentata sui campi e gli oggetti circostanti i cantieri.
Lo sguardo di Vittore Fossati (Alessandria, 1954), seguace di Luigi Ghirri, è in In riva ai fiumi, vicino ai ponti. Il paesaggio fluviale del Po e del Taro, punto chiave e luogo simbolico per la cultura italiana, diviene spunto per una ricostruzione etica del senso di cambiamento e di appartenenza al luogo. I ponti in costruzione e i viadotti si stagliano fra le nebbie acquose del fiume, insieme alle persone che vi abitano, costruendo un paesaggio familiare e mutevole al tempo stesso, disegnando uno spazio fragile e indefinito -determinato dalle piene- accanto allo scorrere del fiume. L’esplorazione paesaggistica assume dunque per Fossati un carattere affettivo e soggettivo, nel momento in cui recupera una vicinanza con i luoghi e le persone di un suo passato abitare. Le fotografie, estremamente leggibili come “cartoline”, contribuiscono a intrecciare l’immaginario personale a quello collettivo, immagini del passato con quelle del presente, soggetti familiari a scarti poco visitati del territorio.

Tutt’altra poetica è quella di Bas Princen (Paesi Bassi, 1975), giovane fotografo e designer di punta della scena olandese, che in Galleria naturale descrive corridoi, ponti, viadotti e gallerie artificiali in fase di realizzazione, legati alla linea veloce bolognese, prodotti della tecnologia ingegneristica e chiamati dai progettisti “works of art”. Il suo lavoro è indice di riflessione su come la tecnologia sia ormai diventata una parte “naturale” del nostro mondo e di come l’alta velocità implichi di fatto uno sviluppo culturale di ampia portata. Focalizzandosi su alcuni dettagli, come l’accumulo di materiale protetto da teli, i buchi scavati nelle rocce, le escavazioni, la stabilità del suolo, Princen mostra come i tunnel scavati nella roccia diverranno il nostro nuovo habitat naturale.

Alle tre personali si unisce il prestigioso premio fotografico under 35 Atlante italiano 007 rischiopaesaggio. Tra i quindici finalisti, fra abusivismo, racconto e antispettacolarità, alcune sorprese interessanti, come il vincitore Marcello Mariana, che fotografa il paesaggio alpino nella sua solennità ed eleganza con un codice minimo; Michele Cera, che sottolinea l’abbandono senza alcuna retorica; e Claudio Gobbi, già finalista del premio Aletti, con un singolare omaggio a Carlo Mollino.

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francesca baboni
mostra visitata il 10 maggio 2008


dal 3 maggio all’otto giugno 2008
Linea veloce Bologna-Milano 2006-2007
L’Ospitale
Via Fontana, 2 – 42048 Rubiera (RE)
Orario: sabato e domenica ore 10-13 e 16-19
Ingresso: intero € 3; ridotto € 2
Info: tel. +39 0522260517; fax +39 0522262322; linconfine@comune.rubiera.re.it; www.lineadiconfine.org/news

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