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Warm up. La nuova Neon scalda i motori |

di - 21 Febbraio 2003

Si riparte. La Neon scalda il motore. Cosa hai organizzato per questi tre giorni d’inaugurazione non stop?
Warm Up è un’occasione di incontro. Ho rivolto un invito a tanti artisti, volevo comunicare nel modo più forte il piacere di questa nuova partenza. Un nuovo spazio. Un progetto che si rinnova. Non si tratta dunque di una mostra. Tre giornate intense di video, installazioni sonore, performances, ma anche opere bidimensionali a parete. La risposta da parte degli artisti è stata davvero grande: ne risulta una formidabile energia. Anche per questa ragione ringrazio tutti gli artisti che hanno risposto all’invito e contribuiscono a fare di questo spazio un luogo di vita.

Hai aperto la Neon più di vent’anni fa. Come è cambiata culturalmente Bologna nel corso degli anni?
Discorso consumato quello sulla Bologna vitale dei ’70 e dei primi ’80. Certo una città diversa e meno omologata. Ma le dinamiche sociali non fanno eccezioni geografiche. Neon ha attraversato questi venti anni sempre in una posizione eccentrica, era un’eccezione al momento della sua nascita e continua ad essere un’eccezione oggi. Constato un progressivo e costante depauperamento che non ha necessariamente investito la scena culturale ma ha sottratto terreno rendendo la cultura un prodotto da considerare allo stesso modo di qualsiasi altro bene di consumo. Per altro verso la scena artistico-creativa genera nuovi protagonisti in linea con i tempi pronti a lasciare la città non appena concluso il loro percorso formativo per far valere l’acquisita ‘professionalità’ nei luoghi in cui le condizioni sono più favorevoli.
(mi chiedo se le ‘strategie’ di Maurizio Cattelan non fossero un lavoro profetico quasi un manuale ad uso e consumo della nuova generazione di artisti).

A Bologna la tua nuova sede nascerà in una zona dove è previsto il sorgere di un polo culturale…
Mi sembra davvero interessante il fatto che in un’area così ristretta in breve tempo si troveranno a convivere Neon, la GAM, il DAMS, la Cineteca, il Cassero e il TPO. Un assortimento che promette cortocircuiti e sinergie e che potenzialmente potrebbe cambiare il volto di una zona della città attualmente poco stimolante. Credo proprio che le collaborazioni siano non solo auspicabili ma necessarie a tutte queste realtà per uscire dall’isolamento solipsistico in cui troppo spesso tutti noi indugiamo.

Quali altri progetti hai in cantiere?
Attualmente, sto seguendo un progetto che mi appassiona particolarmente per la gestione di un sottopassaggio pedonale che vorrei trasformare in uno spazio per installazioni visive e sonore annullando la separazione fra artista e pubblico dell’arte.

E l’attività di Neonprojectbox a Milano?
Il discorso di Milano è contraddittorio: sento che si tratta di un luogo in qualche modo estraneo eppure esisterà uno spazio Neon all’interno della Fabbrica del Vapore ed esiste Neonprojectbox in corso Garibaldi 42. Il 10 marzo presenterò a Milano M+M (due artisti di Munchen che hanno già esposto a Bologna) con due progetti uno al Care/of e l’altro in Neonprojectbox. L’idea che guiderà l’attività futura di Neonprojectbox è quella di chiedere progetti specifici agli artisti e di replicare ogni volta lo spazio modificato dall’intervento dell’artista.

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Warm up – inaugurazione della nuova sede della Galleria Neon
Bologna, Via Francesco Zanardi n°2/5
Orari: venerdì dalle ore 18.00 alle 22.00/sabato dalle ore 12.00 alle 22.00/ domenica dalle ore 12.00 alle 20.00
Info: cell. 335 8158777, e-mail gallerianeon@iperbole.bologna.it


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  • Uè Gino
    Ma non è che gli M+M di Monaco per caso sono i "Fasoli" di biondo parruccati?

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