giovanni3

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Base

Tipo

Persona

Città

Firenze

Provincia

Firenze

Regione

Toscana

Nazione

Italia

Sito web

vvuvvuvvu.unbischero.it

Occupazione

0

Titolo di studio

0

Descrizione

ufficiale guastatore

ma ci sono speranze per Napoli?

no

e per Firenze?


Firenze nel 1470

Firenze 1470:
contavano i luoghi di potere, pubblico o curiale. la mappa è una collezione di edifizi rappresentativi, come gioielli esposti sul collo di una bella signora. le perle della collana non sono unite però da alcun filo: sono incastonate nel territorio, senza strade che le colleghino. la mappa non serviva a dirigere il cammino ma a ostentare potere e ricchezza, terrena e spirituale: ciò che fa valore e importanza è statico. la dinamica della vita cittadina che si svolge per le vie in traffici e commerci è una servitù della stasi del potere: quando si vuole attaccare il potere, lo si fa in chiese e palazzi: attentando alla vita di Lorenzo in Santa Maria del Fiore o assediando le case torri dei Donati. la forza simbolica della staticità del Potere è sopravvissuta fin quasi a noi, e tutta insieme è crollata: prima disperdendosi per le mille vie delle grandi guerre armate e commerciali e poi nei flussi misteriosi dei capitali finanziari da un capo all’altro del mondo: da statico a dinamico, il Potere si è fatto sempre più sfuggente e invisibile, fino a illudere intere masse democratiche che tale Potere, alla fine, non esista: come tanti santommaso, beatamente increduli se non di ciò che vedono.

Poesia sul ritorno all’ora solare

delle due l’una

Se avessi scritto una lettera a Lucilio

Hodie fieri potest, quicquid umquam potest.

Quando Seneca si occupò di Welby

Non sempre bisogna cercare di tenere la vita, perché vivere non è un bene, ma è un bene vivere bene.

a Capalle a Capalle!

Spengler

Resistere nella postazione perduta, senza speranza, senza salvezza…

ho sempre avuto una certa età

quel tipo ha un topo morto in bocca
Causa principale: diffuse quantità di cadaverina nel cavo orale.
Terapia: isolamento.

da Eros e Priapo
L’esibizione femminina è del volto, de’ capegli, della intera struttura, delle anche, del flettibile e pieghevol treno postico.

Cicerone: in pericolo di vita
Erat eo tempore in nobis summa gracilitas et infirmitas corporis, procerum et tenue collum: qui habitus et quae figura non procul abesse putatur a vitae periculo, si accedit labor et laterum magna contentio.

non conosco altro me all’infuori di me: a ciò mi devo attenere.