Daniele Cerù

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Base

Tipo

Persona

Name

Daniele Cerù

Città

Viareggio

Provincia

Lucca

Regione

Toscana

Nazione

Italia

Sesso

Maschio

Sito web

danieleceru.it

Facebook

http://www.facebook.com/danielecer

Instagram

http://www.instagram.com/danieleceru/?hl=it

Descrizione

Daniele Cerù,segni spontanei”

Nei miei tanti ricordi di bambino,spunta ogni tanto la figura di una donna di una certa età, amica senz’altro di famiglia,che ci veniva a far visita a Pietrasanta,proveniente da Massarosa,in Versilia.
Lavorava,rammento,nelle risaie di quelle zone umide,aventi una storia lontana,connessa all’età Romana.
Spesso ci portava in dono dei pesci,”le tinche” che -allora- popolavano quei felici luoghi,tanti apprezzati dai pittori Virginio Bianchi e Pietro Annigoni.
Il tempo è trascorso ed oggi che ho i capelli imbiancati dalle stagioni, m’è tornata dal passato tale immagine osservando -qualche mese fa-un quadro di Daniele Cerù,esposto in una mostra di gruppo organizzata, nel pisano dall’Assosciazione “ideArte”.
Si tratta di un’opera ad olio che rende in pieno il tempo trascorso ,quasi fiabesco, con un segno/colore che s’accosta positivamente a tale mio pensiero.
Piante e fiori d’acqua, l’immagine di una fanciulla un pò timorosa che pare dirigersi all’interno di una ipotetica Eden, svelano una autenticità che corrisponde ad un messaggio senza dubbio giusto in questi nostri tempi in cui il rapporto interpersonale pare perdersi all’interno di una collettività asettica e frettolosa, e stanca .
Il ” gesto” di Daniele Cerù mette in ogni modo in essere una serie d’opere sorrette dalla passione e dall’amore per l’Arte:ecco che nasce “La cicogna”, finemente accostata al dialogo femminile,e “Passeggiata a cavallo”,col mare in lontananza e fiori,e una ragazza in primo piano.
I ” segnali” di Cerù percorrono sentieri poetici abbinati alla sorpresa e all’incantamento, ma ci sono pure giochi floreali, con la mongolfiera e l’aereo che non evocano idee fuggiasche, bensi armonie d’un tempo che scorre, allineando nel tutto immagini liriche.
Sorprende, in positivo, un lavoro in cui, pur conoscendone il titolo, osservo una ovvia figura femminile, perchè “la donna”-secondo Cerù- è un percorso pieno di simbologie che si addensano nella realtà, correndo nel passato e nel futuro:ha un cappello rosso.
Il “rosso”, proprietario dell’amore e di sacrificio, entra cosi nelle sue tele.
I nostri giorni, del resto sono una alternanza di Luce e di dolore: Cerù l’ha dimostrato tramite una tale, autonoma maniera, da meritare un apprezzamento da chi ora scrive, e soprattutto da tutti coloro che, in definitiva, daranno un ulteriore giudizio.

LODOVICO GIERUT
Scrittore
Critico d’arte