Fino al 25 gennaio il Parc des Expositions de la Porte de Versailles ha aperto i battenti per ospitare i visitatori del Salon du Mueble, irrinunciabile vetrina per tutte le aziende presenti nel mondo fortemente caratterizzato dell’arredo francese. All’interno dei quattro padiglioni divisi per settori, particolare interesse ha accompagnato la mostra Futur Interieur (la sola aperta al pubblico), dedicata al design contemporaneo e arricchita dalle quattro dream houses firmate da altrettanti protagonisti del mondo del progetto: Intérieur Extérieur di Carlo Colombo, Luxe Abordable di Paola Navone, Nostalgie Moderne di Christophe Pillet e Nouvelle Genération di Simone Micheli. Davvero affascinante la riproduzione della Villa Arpel, progettata dall’architetto Jacques Lagrange e resa celebre dal film Mon Oncle di Jacques Tati. Come dire: Francia all’ennesima, narcisistica potenza…
All’interno dei padiglioni riservati ai professionisti la sezione V.I.A. (Valorisation de l’Innovation dans l’Ameublement) ha ospitato una serie di lavori di designer francesi premiando i migliori con le Cartes Blanches, e, ciò che più conta, supportandoli tecnicamente per proporli al mondo delle imprese. Quest’anno i riconoscimenti sono adanti alla francese Inga Sempé per la sua serie di oggetti marcatamente eclettici, e all’inglese Matt Sindall per la sua collezione di elementi d’arredo caratterizzati dalla ripetizione della forma circolare.
Tra i riconoscimenti assegnati al lavoro di progettisti di chiara fama il premio Createur de l’annee è stato assegnato, per la verità in maniera niente affatto sorprendente, al francese Jean Marie Massaud, “un valore sicuro per la creatività francese”, stando alla motivazione della giuria. Il Nombre d’or invece, che la collaborazione tra designer e impresa, è andato a Patricia Urquiola e alla società francese Artelano. Infine il premio Architecte d’interieur de l’annee è stato assegnato a Christian Liaigre, architetto-poeta della cultura francese.
Fin qui le luci. Ma anche a Parigi non mancano le ombre, per la verità di provenienza italiana. L’intero Salon è stato infatti seguito da Interni che ne ha segnalato puntualmente ogni showroom e ogni “luogo del design” sparso per la città. Ogni luogo ad eccezione della fiera Maison & Object, un po’ il corrispondente del Macef milanese, che si tenuta al Parc des Expositin di Paris-Nord Villepinte vicino all’aeroporto Charles de Gauelle.
Più attenta al mondo del tessile, del complemento d’arredo e dell’oggettistica per la casa, la Maison & Object era accompagnata dal piccolo Planet Mueble, forse meno attento alle tendenze più attuali ma certo valida testimonianza del particolarissimo mercato francese.
link correlati
Salon du Mueble
www.via.fr
www.maison-objet.com
silvio romano
fiera visitata il 25 gennaio 2007
[exibart]
Al Complesso Monumentale del San Giovanni a Catanzaro prende forma Performing Research, mostra in programma fino al 15 maggio che…
Dopo le polemiche sul ritorno della Russia alla Biennale Arte 2026, il ministro Alessandro Giuli ha chiesto le dimissioni di…
Annunciate le cinque finaliste della decima edizione del Max Mara Art Prize for Women: il premio inaugura una nuova fase…
A dirlo è il nuovo Art Basel and UBS Global Art Market Report 2026: buona ripresa per le vendite di…
Alla riapertura delle Gilbert Galleries del Victoria & Albert Museum di Londra, trova spazio anche la tradizione italiana del micromosaico,…
La 55ma edizione del Pritzker Architecture Prize, il riconoscimento di architettura più prestigioso al mondo, è stata assegnata al cileno…