Categorie: Design

design_luoghi | Studio Achille Castiglioni

di - 19 Novembre 2009
Non ci si arriva per caso allo studio-museo
Achille Castiglioni, ma intenzionalmente perché l’ingresso sarà anche
gratuito, ma solo se prima si è acquistato il biglietto del Triennale Design
Museum; perché comunque è sempre bene dare un colpo di telefono prima o inviare
una mail per avvertire, così le visite si concentrano in gruppo e c’è meno
dispersione. Bisogna volerci andare, in studio: ma poi non si vorrebbe uscirne
più.
Cosa c’è di così eccezionale? C’è Achille Castiglioni. Tutto. Cioè: tutto quello che ha
fatto. Mezzadro,
Arco, Parentesi e gli
altri. Non solo i pezzi, non solo i prototipi: tutto. Schizzi, disegni,
ordini e fatture: ogni oggetto può esser raccontato dalla genesi, dal confronto
con i poveri pezzi di inconsapevole design quotidiano che Castiglioni
collezionava al grido di “un giorno verrà utile”, fino ai contratti per la
produzione in serie.
Ed è per questo che è nato il progetto d’intervento sullo
studio: per censire e organizzare tutto il materiale, scoprire l’ordine di un
patrimonio sterminato e metterlo a disposizione di tutti. Ed è proprio in
questi termini che si è costruito il vincolo con la Triennale: che sostiene il
febbrile processo di registrazione e archiviazione del materiale. Le risorse?
Poche. I tempi? Strettissimi.

È possibile che l’idea originale fosse quella di
riflettere un po’ della luce del “grande museo” sul piccolo spazio dimenticato.
Oggi vale il contrario: è semmai il museo del design a trarre beneficio nel
dire di esser parente dello Studio Castiglioni. Perché? Eccoli qui: gli
intangibili. Perché entri in studio come una specie di cospiratore, quasi in
punta di piedi; ti appropri del piacere della scoperta, lasci che le scarpe
facciano suonare il parquet un passo alla volta. E viene accolto (travolto) da
Giovanna o dalla sua mamma, dalle collaboratrici storiche dello studio o da
nuove leve entusiaste, che non ti conoscono ma già capiscono cosa può
interessarti, cosa può piacerti, ingolosirti e infine saziarti. E raccontano
tutto con l’ordinata confusione di una
Molly Bloom, fra un aneddoto e una caramella,
una ricostruzione filologica e un pettegolezzo che sa di mitologia.

Sono questi gli intangibili, è questo l’impagabile, è
questo l’inspiegabile, l’impensabile: che pure passa, conquista, si sedimenta,
ti rimane addosso e non svanisce. È questo il vero “museo del design”: perché basta questo, pur senza
i Magistretti,
i Giò Ponti a
far capire davvero – in cinque minuti – cosa significhi la parola ‘funzione’,
come si relazioni con il ‘bello’, di cosa siano capaci di fare insieme una
testa e due mani.

Non ti stupisci allora se questo piccolo posto da carbonari
sia visitato ogni anno da 4mila persone; e non ti stupisci se dicono che la
comunicazione viaggia tutta sul passaparola, se chi c’è venuto una volta poi
torna con gli amici o li manda raccomandando i saluti. Ma nemmeno ti stupisci
se una visita te la consiglia la Wallpaper che Phaidon dedica a Milano, o la stessa Lonely
Planet
studiata
sulla città.

francesco sala

la rubrica design è diretta da valia barriello


Studio
Museo Achille Castiglioni
Piazza Castello, 27 – 20121 Milano
Orario: da martedì a sabato ore 10-13
Ingresso libero previa esibizione del biglietto del Triennale Design Museum
Info: tel. +39 028053606;
achillecastiglioni@triennale.it;
www.achillecastiglioni.it

[exibart]


Visualizza commenti

  • Un gigante che parlava milanese.
    Venne al politecnico a tenere una lezione con una valigia stile Eta Beta.
    Tirò fuori tre paia di occhiali: un paio scuri, un paio con montatura nera e un paio con naso e sopracciglia.
    Li provò in sequenza: " Cun chesti chi sembri n'attore, cun chesti n'intellettuale, cun chesti... un pirla! ".
    Forma e funzione spiegate.

Articoli recenti

  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Sonsbeek 2026, le novità dalla storica manifestazione d’arte pubblica

Dal 1949 a oggi, Sonsbeek è un laboratorio d'eccellenza per riflettere sul significato dell'arte nello spazio pubblico: ad Arnhem, in…

10 Febbraio 2026 11:30
  • Mostre

Materia, colore e fotografia in dialogo allo Spazio Merlo di Roma

Allo Spazio Merlo di Roma, una mostra fa dialogare le sculture e le pitture di Antonia Leonardi con le fotografie…

10 Febbraio 2026 10:30
  • Bandi e concorsi

Una residenza digitale sull’isola di San Giorgio Maggiore: aperte le candidature

Aperte le candidature per la terza edizione di DAIR - Digital Artist in Residence, il programma di residenza promosso dal…

10 Febbraio 2026 9:30