Categorie: Design

design_riedizioni storiche | Rundes Modell. Una cucchiaiata d’epoca

di - 25 Novembre 2003

Se il vintage nella moda rappresenta la nuova tendenza, altrettanto si può dire per il design. Come si possono dimenticare le care e comode poltrone e le chaises longues di Le Corbusier o la più recente, ma già mitica, lampada Arco di Achille Castiglioni? Oggetti culto del passato che rendono accoglienti i salotti moderni.
Un’azienda più delle altre ha reso il suo marchio famoso in tutto il mondo per le sue riedizioni storiche L’Alessi dal 1921 con la Fabbrica dei sogni veste le nostre case con gusto e allegria.
La famiglia Alessi fin dal Settecento emigra in Germania per apprendere la lavorazione del peltro per poi rientrare in Italia e fondare la prima vera officina destinata alla trasformazione di questo metallo negli anni sostituito dall’ottone, dall’alpacca, dall’alluminio e dall’acciaio inossidabile. Da “Officina per la lavorazione della lastra in ottone e alpacca” oggi l’Alessi si è trasformata nella fabbrica dei sogni nella quale il casalingo si eleva ad oggetto di arte applicata.
William Morris, fondatore delle Arts & Crafts, alla fine del 1800 diceva: “Questo io chiamo architettura: la realizzazione anche degli articoli più comuni d’uso quotidiano come opere d’arte”. Riflessioni ancora oggi alla base del design inprogress dell’officina di Omegna. Morris stabilì il legame fra industria e artigianato realizzando il sogno dell’unione delle arti. La decorazione totale delle Arts & Crafts ha creato dei proseliti in Scandinavia, Germania, Austria e Ungheria.
Ma l’architetto che eredita maggiormente gli ideali di Ruskin e Morris è Joseph Hoffmann (1870-1956) che nel 1903 fonda la Wiener Werkstätte con il suo collega architetto secessionista Koloman Moser (1868-1918). L’ideale di Hoffmann è di creare un’isola felice in Austria lavorando con artisti che professano la fede delle Arts & Crafts e, pur non tenendo conto della riforma sociale, aderisce solo al funzionalismo e al lavoro artigianale. I materiali utilizzati per i suoi oggetti d’arredo sono molto modesti e accessibili a tutti. L’oggetto d’arte non ha minor dignità se il materiale usato per la sua fabbricazione non è prezioso: sono la fattura e la lavorazione artigianale che elevano un’umile posata ad opera d’arte.
La grande mole di progetti lasciati dall’architetto austriaco lo rende un punto di riferimento per i giovani progettisti moderni che guardano al passato con ammirazione.
Per onorare il grande architetto e designer che è stato Joseph Hoffmann, la ditta Alessi ha cominciato nel 2000 a produrre su licenza dell’Osterreichisches Museum für Angewandte Kunst il leggendario servizio di posate Rundes Modell che apparecchiava le tavole del Cabaret Fledermaus di Vienna frequentato anche da Freud.
Le posate disegnate nel 1906 da Hoffmann e realizzate in argento e alpacca argentata sono state presentate per la prima volta al pubblico durante la mostra “La tavola apparecchiata” a Vienna e sono state realizzate artigianalmente fino al 1910-12. La linea elegante e la raffinatezza dei materiali adottati hanno tuttavia subito le critiche di quanti sostenevano la poca funzionalità del cucchiaio con asse orizzontale rispetto al manico, più adatto alle zuppe e meno alle verdure e alla pasta. Per questo motivo la ditta Alessi coadiuvata dalla consulenza di Elisabeth Schmuttermeier, curatrice del MAK di Vienna, ha progettato una soluzione alternativa per il cucchiaio oltre a quella originale: una coppa coassiale al manico, più adatta ai palati conservatori.
Funzionalità e gusto raffinato alla ricerca di oggetti d’arredo storici purché sia rispettato quanto diceva William Morris: ” Non avere nulla nella tua casa di cui tu non conosca l’utilità, o non riconosca la bellezza”.

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rosita fanelli

[exibart]

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