Categorie: Design

Nuova luce sui graffiti di Afro nell’Apple Store di Palazzo Marignoli, a Roma

di - 26 Maggio 2021

Spesso le aperture dei nuovi store dei grandi brand rappresentano dei veri eventi da segnare in calendario ma, quando si tratta di Apple, il passo è ancora più lungo e non c’è timore di scivolare, visto che, per il nuovo punto vendita di Roma sono stati scelti gli spazi monumentali di palazzo Marignoli, in via del Corso. I lavori di ristrutturazione dello storico edificio erano iniziati già due anni fa ma poi, anche a causa dell’emergenza Covid e delle chiusure, la presentazione ufficiale era stata rimandata.

I graffiti di Afro: la riscoperta e i restauri di Apple

Risalente al 1873, su progetto dell’architetto Salvatore Bianchi, Palazzo Marignoli era la casa del marchese Filippo e ospitava il Caffè Aragno, uno dei luoghi di ritrovo degli intellettuali e degli artisti della Capitale. In effetti, da Vincenzo Cardarelli a Filippo Tommaso Marinetti, l’arte era di casa a Palazzo Marignoli, anzi, precisamente, si sedeva ai tavolini del Caffè, attivo dal 1886 al 1955, quando poi diventò Alemagna. Tra le opere ritrovate nel corso dei lavori di restauro a palazzo Marignoli, infatti, anche dei dipinti murali di Afro Basaldella, risalenti ai primi anni ’50 e inclusi nella nuova disposizione dello store.

Espontente di spicco della Scuola Romana, tra i principali esponenti della corrente italiana dell’Informale, Afro fu invitato a realizzare la decorazione del Caffè Aragno dall’architetto Attilio Lapadula, che lo aveva già coinvolto, nel 1947, per l’arredamento del Caffè Brasil. L’artista vi lavorò dal maggio all’ottobre del 1951, realizzando una serie di graffiti dipinti a motivi geometrici su lastre di intonaco rosato di dimensioni varie. Pochi anni dopo, però, il locale fu rilevato da Alemagna e i graffiti di Afro vennero ricoperti da intonaci e pannelli, per essere riscoperti solo nel 1996, quando il Caffè passò alla società Autogrill.

Merito di Apple è di averli restaurati e inclusi nella nuova disposizione delle sale in maniera rispettosa degli eventi storici: si tratta, infatti, di una delle prime testimonianze di arte astratta italiana applicata alla decorazione murale. L’impianto decorativo verticale sarebbe poi diventato una delle cifre stilistiche di Afro anche nelle sue commissioni successive, come i dieci grandi pannelli di Guerra Resurrezione e Pace, del 1954, originariamente collocati nell’ex edificio di proprietà dell’INA all’angolo tra via Piemonte e via Sallustiana e poi acquistati dall’Ambasciata americana.

Apple a Palazzo Marignoli, non solo uno store

E cosĂŹ, dal 27 maggio, diventerĂ  il 17mo store in Italia di Apple, che in Europa conta 117 sedi e impiega circa 1,8 milioni di persone. Il nuovo centro di Roma ospiterĂ  circa 200 persone del team Apple e sembra segnare anche un punto di svolta nella filosofia espositiva della mela di Cupertino che, di solito, preferisce ambienti dal rigore freddo, distaccato, lineare, in sintonia con la pulizia formale dei suoi prodotti.

Questa volta, invece, gli ultimi modelli di iPhone dialogheranno con marmi di Carrara, scaloni scenografici, arredi sfarzosi e opere d’arte, come L’Alba di Fabio Cipolla e Il Tramonto di Ettore Ballerini, due grandi dipinti a soffitto che risalgono ai primi del Novecento, restaurati e integrati. Peraltro, un’operazione simile Apple già l’aveva fatta con le sedi agli Champs-Élysées di Parigi, a Regent Street a Londra e alla Carnegie Library a Washington, DC.

Grandi vetrate affacciate su via del Corso consentiranno alla luce naturale di fluire all’interno. Il negozio è incentrato su un rigoglioso cortile ricco di alberi autoctoni di canfora. Al primo piano, quattro serie di porte forniscono l’accesso a una terrazza esterna. Una volta all’interno, i visitatori troveranno una scala monumentale risalente al 1888, riportata ai dettagli originali.

Al piano superiore, la sala da ballo del palazzo del Marchese è stata riadattata per ospitare gli incontri di Today at Apple. Il nuovo store di Roma infatti non funzionerà solo come punto vendita ma come una sorta di piattaforma Made in Rome. Qui, oltre agli eventi per il pubblico, si terranno anche dei workshop e dei corsi dedicati ai giovani creativi del luogo, tra musica, design e fotografia.

«Non vediamo l’ora di iniziare un nuovo capitolo a Roma con l’apertura di Apple Via del Corso», ha affermato Deirdre O’Brien, Senior Vice President Retail + People di Apple. «Il nuovo negozio rappresenta una celebrazione della storia e dell’arte della cultura romana e speriamo di ispirare la creatività della comunità locale con il nostro programma Made in Rome e le future sessioni Today at Apple».

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