I Servizi Educativi delle Scuderie del Quirinale, in occasione della mostra Burri. Gli artisti e la materia, propongono alle scuole d’infanzia e alle scuole primarie laboratori artistici alla scoperta della materia attraverso l’utilizzo dei sensi.
Il percorso didattico si suddivide in due momenti, iniziando con la visita alla mostra per concludersi all’interno del laboratorio, dove i bambini possono sperimentare, creare, inventare.
La mostra ha una valenza didattica notevole, i piccoli partecipanti sono molto coinvolti, quel che vedono con gli occhi arriva loro anche attraverso i sensi, già molto prima di entrare nel laboratorio. La materia di Burri si mostra con una consistenza percepibile anche senza l’utilizzo del tatto, in un percorso in cui la sostanza diventa protagonista e l’occhio corre ad indagarne le fattezze, sulle possibilità di utilizzo e trasformazione di materiali semplici e vicini al quotidiano. Così l’arte è fatta di plastica, ferro, stoffa, iuta e carta strappata. Il percorso didattico, curato dalla responsabile del Laboratorio d’Arte Paola Vassalli, accompagna i piccoli visitatori nell’analisi dell’opera attraverso l’osservazione diretta del materiale con cui è stata realizzata, portandoli alla riflessione sul significato dell’utilizzo di quello specifico materiale da parte dell’artista.
Il bambino inizia così scoprendo i sacchi, le plastiche e i ferri di Burri, prosegue con l’osservazione dei tagli e del vetro di Lucio Fontana, fino a giungere ai decollage di Mimmo Rotella, e raggiunge il suo apice quando il piccolo visitatore entra ad occhi chiusi, guidato dall’olfatto, nell’ambiente di foglie di alloro, Respirare l’ombra, installazione di Giuseppe Penone.
Il percorso didattico all’interno della mostra si conclude con l’ultima delle “materie” esposte, quella organica: le opere di Damien Hirst, realizzate con insetti che formano cromatismi ed entrano a far parte dell’opera.
Il percorso prosegue nel laboratorio, dove i bambini finalmente possono sperimentare. Toccano, esplorano, sfilano sotto il Tunnel della materia, giocano con La tavolozza dei materiali, prendono tra le mani le materie che hanno osservato poco prima nella mostra: e così sacchi, plastica, stoffa, carta di ruvidezza differente. La mano esplora e l’orecchio ascolta, con stetoscopi che portano dritti dritti nell’orecchio i suoni, le voci, i rumori.
La continuità della proposta didattica della Sezione, è garantita; accanto ai programmi specifici per ogni mostra, anche un programma permanente di educazione all’arte contemporanea con corsi di formazione e tirocini, per studenti, operatori, insegnanti, educatori, e con la fruizione guidata di uno “scaffale d’arte” per ragazzi e adulti.
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fabiana giulietti
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Lodevole e importante iniziativa portare i bambini ad amare l'arte, creare in loro la spiritualità, portarli a ragionare, a renderli gioiosi conoscendo artisti che hanno molto amato l'Arte.
Maria