Come è nata l’idea e l’esigenza del volume perché il titolo Manuale della didattica museale on line? Appare un po’ deviante rispetto al contenuto reale, molto ricco anche nel versante storico della didattica museale e in quello operativo delle sezioni interne ai musei…
Il titolo del volume è stato scelto da me personalmente per evidenziare il taglio pratico, operativo del lavoro, rivolto ad insegnanti, studenti, operatori del settore, cercando al tempo stesso di recuperare anche l’evoluzione storica e concettuale del tema Didattica museale per gli studiosi, e gli storici della materia.
Come può essere inteso l’utilizzo di un volume così? E’ stato pensato per un taglio didattico o per studenti per operatori, formatori…?
Abbiamo cercato di interessare un pubblico il più ampio possibile: scuola, università, famiglie, Enti e istituzioni, ma anche -come prima ho detto– studiosi, intellettuali, ecc.
Quello della formazione è un tema da affrontare necessariamente perché è più che mai difficile districarsi in questa esplosione di corsi, master, aggiornamenti vari e soprattutto sembra impossibile trovare “maestri” che ti indirizzino verso un metodo, che dichiarino le loro scelte metodologiche.
Verissimo e proprio in questo quadro il nostro volume vuole presentare una sorta di crinale storico-culturale della Didattica museale rispetto al quale si possano comprendere e valutare la miriade di iniziative in materia e, in qualche modo, individuarne la qualità.
Nel volume una grossa parte è dedicata all’evoluzione multimediale dell’istituzione Museo e i New Media dell’Arte, questo non può creare confusione?
In effetti da questo punto di vista il Manuale si presenta troppo sbilanciato sui virtuosismi tecnologici e le escursioni europeiste rispetto alle reali condizioni e ai problemi della didattica museale nel nostro Paese (al punto di apparire una fuga in avanti!). La speranza è di poter riprendere e approfondire il discorso in un secondo volume.
articoli correlati
Nuove tecnologie della didattica
annalisa trasatti
Il suo nome è Robin Gunningham, poi cambiato in David Jones. Reuters ha dedicato un’ampia inchiesta all’identità e al sistema…
Prestata dal Rijksmuseum di Amsterdam, Donna in blu che legge una lettera di Johannes Vermeer arriva a Palazzo Madama. Il…
Netflix ha annunciato una nuova serie dedicata a Frida Kahlo: ispirata al romanzo di Claire Berest, racconterà la vita dell'artista…
A Milano torna Suoni Trasfigurati: sette concerti gratuiti tra musica acustica, elettronica e nuove tecnologie, per far risuonare la costellazione…
L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 ospiterà una nuova tappa di Inside Out, il progetto globale di JR che trasforma…
Non solo il meglio dell’arte in vendita. A Maastricht, la qualità museale delle opere negli stand è in dialogo con…
Visualizza commenti
Sto facendo una ricerca per un Master.. ho deciso di iscrivermi al sito dopo aver letto l'intervista fatta inerente al libro da Lei scritto..Dopo l'intervista una nota affermava che se si voleva consultare il Suo testo bisognava iscriversi al sito..io l'ho fatto ma a quanto pare non è possibile avvicinarsi al libro..Mi spiace,ma mi sento presa in giro.
Arrivederci