Categorie: didattica

Toccare l’arte | Ancona, Museo Statale Tattile Omero

di - 12 Marzo 2002

Eppure c’è un museo in Italia che è riuscito ad aggirare questa regola, e che addirittura è stato istituito per raggiungere un obiettivo impensabile fino a pochi anni fa:toccare l’arte .
Si tratta del Museo Omero, con sede in Ancona, e per ora si trova solo soletto a coprire un vero e proprio vuoto nel panorama dei servizi culturali in primis per i non-vedenti ma anche per tutta la cittadinanza, grazie alla sua forte vocazione didattica e di promozione artistica. Istituito nel 1993 dal Comune di Ancona, su ispirazione dell’Unione Italiana Ciechi e con il contributo della Regione Marche, dal 1999 è diventato Statale. Qui nessun custode o allarme potrà arrestare la vostra corsa verso l’opera e per le statue più alte troverete ad aspettarvi addirittura scalini per raggiungerne la cima e quindi toccare bene e con calma, magari ad occhi chiusi, occhi, naso, mani, capigliature dei maggiori capolavori dell’arte occidentale.
Nelle sale del Museo sono, infatti, ospitati calchi di gesso delle più celebri sculture di tutti i tempi da quella egiziana ai capolavori dell’arte greca, romana, gotica, rinascimentale e neoclassica. Una sala è dedicata interamente ai modelli architettonici delle più famose costruzioni del mondo : dal Pantheon al Partenone, da S. Pietro al Lazzaretto vanvitelliano, per consentire ai ciechi di capire meglio il concetto di spazio , di pieno e vuoto e di riconoscere i diversi stili. La struttura ospita anche un nucleo di sculture di artisti contemporanei tra cui Valeriano Trubbiani, Girolamo Ciulla ed Edgardo Mannucci. Questo accostamento, solo apparentemente arbitrario, corre invece sul binario della multisensorialità dell’arte che è stata posta in primo piano soprattutto dal Novecento in poi. Tutte le sale possono essere visitate in autonomia dai ciechi con una guida sonora denominata walk-assistant, un percorso guidato ad alta tecnologia. Con lo stesso spirito di sensibilizzazione e di apertura verso il pubblico e in particolare verso le scuole, il Museo e l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona, hanno organizzato una Sezione Didattica, che si prefigge l’obbiettivo di comunicare un approccio nuovo all’arte, di modo che quest’ultima possa diventare una chiave di lettura del mondo e della propria esistenza. La via migliore per raggiungere tale scopo è sembrata essere una struttura dinamica ma interna al museo, capace di offrirsi come anello di congiunzione tra il fruitore e l’opera, coinvolgendo la cittadinanza, gli studenti e gli insegnanti. La metodologia prescelta è quella adottata dalla Galleria d’Arte Moderna di Bologna che predilige un approccio all’arte estetico e plurisensoriale che incentivi un rapporto creativo con l’universo artistico attraverso la sollecitazione suscitata dalle opere esposte. Queste, infatti, vengono usate non come testo passivo di apprendimento, bensì come pretesto per un coinvolgimento diretto e creativo, atto a far conoscere i processi del fare artistico. I laboratori proposti nell’anno scolastico 2001-2002 dal Museo Omero agli alunni di scuole elementari, medie inferiori e superiori sono tre: I materiali parlano, Ritratto/Autoritratto ed E’ di moda…il classico!.
E’ proprio il caso di dire, chiudete gli occhi, tirate su le maniche … svegliate bene tutte le dita e che la visita tattile abbia inizio!

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annalisa trasatti


Museo Tattile Statale Omero: via Tiziano, 50 (vicino alla Regione Marche), 60125 Ancona. Dal martedì al sabato, dalle 9 alle 13; dalle 15 alle 19; domenica dalle 16 alle 19.30. L’ingresso al museo è gratuito. Per informazioni relative alle visite guidate e all’attività didattica al museo e alle mostre contattare: Segreteria Servizi Educativi: T. 071 28 11 93 5; F. 071 28 18 35 8. didattica@museoomero.it sito web www.museoomero.it
sito vocale al numero verde 800 20 22 20


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Visualizza commenti

  • Pensare ai ciechi è lodevole, dare loro la possibilità di conoscere i diversi stili con un percorso guidato da una guida sonora.
    Complimenti al Museo Statale Tattile Omero di Ancona che ha pensato ai non vedenti.

  • A Milano, al Museo del Duomo, è attivo un gruppo di lavoro del Vami (Volontari Associati per i Musei Italiani): organizzano visite guidate tattili per non vedenti. Sono andata personalmente ad intervistare la capogruppo e mio figlio ha seguito una visita guidata simulata: è stata un'esperienza emozionante. Il resoconto di questo incontro è stato da me pubblicato sul giornale on-line Humanitas Salute il 6 marzo scorso. C'è tutto un mondo da scoprire a riguardo...
    Silvia Merico

  • Complimenti all' Italia per questa iniziativa.
    All' estero si sono gia' fatti tali esperimenti. Aprendo giornate speciali nei musei. Per esempio hanno fatto toccare alcune sculture di Picasso, sembrerebbe inverosimile ma vero! Era appunto per i non-vedenti, per avvicinarli alla plasticita' dell' opera d'arte. La tattilita' e' decisamente un elemento essenziale nella scultura ma forse anche nella pittura. Ultimamente ho visto in un ospedale degli occhi una pittura tattile, astratta ma molto materica quasi un rilievo. Mi chiedo forse si dovrebbe approfondire tale sensazione...chissa' forse i pennelli a volte non bastano piu'...

    Tasha

  • Vi ringrazio per i vostri commenti e contributi e vi invito a seganalrmi ogni altra iniziativa anche solo temporanea riguardante l'arte e i non-vedenti. E' prioritario in questo ambito creare reti, collaborazioni,patnership.

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