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Cultura
Concerti, video, mostre e animazioni musicali. Con l’Unesco, a Milo, la zampogna del Mediterraneo diventa “multimediale”
Comunicato stampa
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MILO (Catania), 12 novembre 2009 – Dalle launèddas della Sardegna alla zampogna ‘a paru della Sicilia, dal friscaletto al marranzanu fino alla gaita galiziana - la tipica cornamusa spagnola della Galizia - per dieci giorni Milo, grazie a una sinergia fra l’Unesco di Acireale (Ct) e di Cagliari, sarà la capitale della zampogna, uno strumento a fiato che, seppure legato nell’immaginario collettivo delle popolazioni mediterranee dalle comuni origini pastorali e contadine alle festività natalizie, ha invece una storia più antica e un utilizzo più diffuso e non limitato al Natale.
E’ proprio questo l’obiettivo di Zampognarea, la rassegna in programma a Milo dal 14 al 24 novembre inserita nella più ampia manifestazione promossa dal Sindaco di Milo, Giuseppe Messina, e intitolata “San Martino e il Vulcano” che fino al 5 dicembre ha messo a punto una serie di eventi per la promozione e la valorizzazione del grande patrimonio enogastronomico “made in Etna”.
Per Zampognarea – organizzata da Area Sud – Circuiti Culturali che firma prestigiose rassegne musicali come Meltin’Folk e Classica & Dintorni - sono in programma dal 14 al 24 novembre una serie di eventi “multimediali” che combinano fra loro l’esposizione delle zampogne dell’area mediterranea, convegni con studiosi e docenti universitari, videoproiezioni, galleria fotografica, visite guidate per le scuole con animazioni musicali e momenti di approfondimento culturale sulla liuteria artigianale legata alla zampogna e agli strumenti simili. E naturalmente i concerti con i migliori musicisti del settore. Si comincia sabato 14 novembre. Alle 18 è in programma l’inaugurazione della mostra alla presenza delle autorità istituzionali e dei curatori Maurizio Cuzzocrea e Franco Barbanera. A seguire, alle 20, ci sarà il concerto che vede come ospite d’onore il sardo Luigi Lai, riconosciuto a livello internazionale come il più virtuoso fra i suonatori di launèddas. Dalla Calabria giungono Sebastiano Battaglia e Domenico Morello. Siciliani Ketty Teriaca, al pianoforte, e Franco Barbanera che si cimenterà con una rarissima gaita galiziana, un antico strumento a fiato dei pastori della Galizia.
La manifestazione è ospitata dal Centro Servizi di Milo, in via Etnea 1.
“Con Zampognarea – commenta il sindaco Giuseppe Messina – e grazie alla collaborazione di Area Sud e dell’Unesco, proviamo a far dialogare a Milo le culture-sorelle del Mediterraneo, cercando di restituire dignità al patrimonio di sapere del mondo pastorale e contadino”.
La rassegna Zampognarea si conclude il 24 novembre, ma sabato 5 dicembre a siglare la manifestazione del Comune di Milo “San Martino e il Vulcano” è in programma un concerto dell’ensemble di clarinetti Càlamus composto da musicisti dell’Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania.
E’ proprio questo l’obiettivo di Zampognarea, la rassegna in programma a Milo dal 14 al 24 novembre inserita nella più ampia manifestazione promossa dal Sindaco di Milo, Giuseppe Messina, e intitolata “San Martino e il Vulcano” che fino al 5 dicembre ha messo a punto una serie di eventi per la promozione e la valorizzazione del grande patrimonio enogastronomico “made in Etna”.
Per Zampognarea – organizzata da Area Sud – Circuiti Culturali che firma prestigiose rassegne musicali come Meltin’Folk e Classica & Dintorni - sono in programma dal 14 al 24 novembre una serie di eventi “multimediali” che combinano fra loro l’esposizione delle zampogne dell’area mediterranea, convegni con studiosi e docenti universitari, videoproiezioni, galleria fotografica, visite guidate per le scuole con animazioni musicali e momenti di approfondimento culturale sulla liuteria artigianale legata alla zampogna e agli strumenti simili. E naturalmente i concerti con i migliori musicisti del settore. Si comincia sabato 14 novembre. Alle 18 è in programma l’inaugurazione della mostra alla presenza delle autorità istituzionali e dei curatori Maurizio Cuzzocrea e Franco Barbanera. A seguire, alle 20, ci sarà il concerto che vede come ospite d’onore il sardo Luigi Lai, riconosciuto a livello internazionale come il più virtuoso fra i suonatori di launèddas. Dalla Calabria giungono Sebastiano Battaglia e Domenico Morello. Siciliani Ketty Teriaca, al pianoforte, e Franco Barbanera che si cimenterà con una rarissima gaita galiziana, un antico strumento a fiato dei pastori della Galizia.
La manifestazione è ospitata dal Centro Servizi di Milo, in via Etnea 1.
“Con Zampognarea – commenta il sindaco Giuseppe Messina – e grazie alla collaborazione di Area Sud e dell’Unesco, proviamo a far dialogare a Milo le culture-sorelle del Mediterraneo, cercando di restituire dignità al patrimonio di sapere del mondo pastorale e contadino”.
La rassegna Zampognarea si conclude il 24 novembre, ma sabato 5 dicembre a siglare la manifestazione del Comune di Milo “San Martino e il Vulcano” è in programma un concerto dell’ensemble di clarinetti Càlamus composto da musicisti dell’Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania.
14
novembre 2009
Cultura
Dal 14 al 24 novembre 2009
arte contemporanea
performance - happening
serata - evento
performance - happening
serata - evento
Location
CENTRO SERVIZI
Milo, Via Etnea, 1, (Catania)
Milo, Via Etnea, 1, (Catania)
Vernissage
14 Novembre 2009, ore 18



