Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Elzbieta Jablonska – Piacere Casuale
Il lavoro di Elzbieta (Ela) Jablonska, artista polacca di giovane generazione, è un’indagine sociale e, in particolare, il suo sguardo si rivolge al ruolo della donna
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Il lavoro di Elzbieta (Ela) Jablonska, artista polacca di giovane generazione, è un'indagine sociale e, in particolare, il suo sguardo si rivolge al ruolo della donna. Il suo linguaggio si sviluppa attraverso installazioni, performance e video intrisi di ironia e gioco. Il termine “piacere casuale” è esatta descrizione del suo modo di fare arte, che nasce all’interno delle pareti di casa mentre svolge le quotidiane attività di casalinga e mamma. Gli oggetti quotidiani come i gesti quotidiani, quali preparare pasti in cucina e giocare con i bambini sono, essi stessi, arte.
Il progetto romano di Elzbieta Jablonska è composto da due mostre unite attraverso l’azione, dal titolo Spostamento degli oggetti dell’arte, proposta dall’artista al pubblico che sarà coinvolto durante l’inaugurazione. Presso gli spazi dell’Istituto Polacco, dove la mostra apre alle 18.30, si troverà un enorme armadio che, in questo contesto, perde la sua funzione comune a causa della grandezza e quantità esagerata di sportelli. L’armadio, oggetto del quotidiano, che normalmente serve a facilitare l’ordine di casa lo sconvolge e, per di più, nasconde ciò che l’artista ha chiamato gli oggetti dell’arte, che il pubblico è invitato a spostare verso l’altra sede espositiva, la galleria AOCF58, dove la mostra apre lo stesso giorno alle 19.30. Qui gli oggetti dell’arte vengono utilizzati per completare un’opera dell’artista. L’azione e i lavori presentati in entrambe le mostre tendono ad esaltare la sensazione di piacere a cui per abitudine non si dedica troppa attenzione. Situazioni semplici e quotidiane, da sempre, per Elzbieta si trasformano in qualcosa di piacevole elevato ad arte, come nel caso di uno dei suoi progetti più complessi Supermother, dove il lavoro di mamma, donna, casalinga diviene “super” con un immediato riferimento ai supereroi della cultura americana di cui adotta i costumi. In questo progetto, che sarà presentato alla galleria AOCF58, l’artista si ritrae in una serie di fotografie, travestita da Batman o Superman, in interni casalinghi con il figlio in braccio; le pose riprendono dalla tradizione storico-culturale europea delle icone della Vergine e giocano con le nostre convenzioni per permettere un’immediata comprensione e un incontro tra antico e contemporaneo, tra tradizione e innovazione. L’arte di Elzbieta Jablonska, piena di umorismo e di ironia permette di intravedere ciò che di solito è invisibile all’occhio distratto della società. Elzbieta entra profondamente con la sua arte nel tessuto sociale contemporaneo lavorando ai suoi progetti anche con i senza tetto o i disocuppati cercando di indicare loro una via poetica della quotidianità e allo stesso tempo mettendo alla luce la loro posizione nel mondo.
A Roma Elzbieta Jablonska mostra anche due film video, entrambi partono da azioni quotidiane che l’artista considera piacere: all’Istituto Polacco un video che ha come protagonista l’armadio grande presente in mostra e, alla galleria AOCF58, un video chiamato Help yourself, una visione ironica dell’agire positivo della ginnastica sulla riva del mare.
Informazioni biografiche
Elzbieta Jablonska è nata a Bydgoszcz in Polonia nel 1970.
Nel 2003 Ela ha vinto il concorso proposto dalla Fondazione della Cultura Deutsche Bank e Galleria Nazionale d’Arte Zacheta a Varsavia. Ha partecipato a diverse mostre internazionali tra le quali "Distances?" a Le Plateau di Parigi nel 2004 e per la Biennale Internazionale dell’arte a Lodz in Polonia; nel 2005 ha esposto alla Biennale di Praga e per "Memory (whole)" nell’ambito del progetto Continental Breakfast del 2005 nel Castello di Ljubliana.
Il progetto romano di Elzbieta Jablonska è composto da due mostre unite attraverso l’azione, dal titolo Spostamento degli oggetti dell’arte, proposta dall’artista al pubblico che sarà coinvolto durante l’inaugurazione. Presso gli spazi dell’Istituto Polacco, dove la mostra apre alle 18.30, si troverà un enorme armadio che, in questo contesto, perde la sua funzione comune a causa della grandezza e quantità esagerata di sportelli. L’armadio, oggetto del quotidiano, che normalmente serve a facilitare l’ordine di casa lo sconvolge e, per di più, nasconde ciò che l’artista ha chiamato gli oggetti dell’arte, che il pubblico è invitato a spostare verso l’altra sede espositiva, la galleria AOCF58, dove la mostra apre lo stesso giorno alle 19.30. Qui gli oggetti dell’arte vengono utilizzati per completare un’opera dell’artista. L’azione e i lavori presentati in entrambe le mostre tendono ad esaltare la sensazione di piacere a cui per abitudine non si dedica troppa attenzione. Situazioni semplici e quotidiane, da sempre, per Elzbieta si trasformano in qualcosa di piacevole elevato ad arte, come nel caso di uno dei suoi progetti più complessi Supermother, dove il lavoro di mamma, donna, casalinga diviene “super” con un immediato riferimento ai supereroi della cultura americana di cui adotta i costumi. In questo progetto, che sarà presentato alla galleria AOCF58, l’artista si ritrae in una serie di fotografie, travestita da Batman o Superman, in interni casalinghi con il figlio in braccio; le pose riprendono dalla tradizione storico-culturale europea delle icone della Vergine e giocano con le nostre convenzioni per permettere un’immediata comprensione e un incontro tra antico e contemporaneo, tra tradizione e innovazione. L’arte di Elzbieta Jablonska, piena di umorismo e di ironia permette di intravedere ciò che di solito è invisibile all’occhio distratto della società. Elzbieta entra profondamente con la sua arte nel tessuto sociale contemporaneo lavorando ai suoi progetti anche con i senza tetto o i disocuppati cercando di indicare loro una via poetica della quotidianità e allo stesso tempo mettendo alla luce la loro posizione nel mondo.
A Roma Elzbieta Jablonska mostra anche due film video, entrambi partono da azioni quotidiane che l’artista considera piacere: all’Istituto Polacco un video che ha come protagonista l’armadio grande presente in mostra e, alla galleria AOCF58, un video chiamato Help yourself, una visione ironica dell’agire positivo della ginnastica sulla riva del mare.
Informazioni biografiche
Elzbieta Jablonska è nata a Bydgoszcz in Polonia nel 1970.
Nel 2003 Ela ha vinto il concorso proposto dalla Fondazione della Cultura Deutsche Bank e Galleria Nazionale d’Arte Zacheta a Varsavia. Ha partecipato a diverse mostre internazionali tra le quali "Distances?" a Le Plateau di Parigi nel 2004 e per la Biennale Internazionale dell’arte a Lodz in Polonia; nel 2005 ha esposto alla Biennale di Praga e per "Memory (whole)" nell’ambito del progetto Continental Breakfast del 2005 nel Castello di Ljubliana.
27
giugno 2006
Elzbieta Jablonska – Piacere Casuale
Dal 27 giugno al 31 luglio 2006
arte contemporanea
Location
PALAZZO BLUMENSTHIL – ISTITUTO POLACCO DI CULTURA
Roma, Via Vittoria Colonna, 1, (Roma)
Roma, Via Vittoria Colonna, 1, (Roma)
Orario di apertura
dal lunedì al venerdì 14-18 (alla Galleria AOCF58 fino al 14 luglio 2006, dal lunedì al venerdì 17.30-20)
Vernissage
27 Giugno 2006, ore 18.30. Alle 19.30 presso AOCF58
Autore




