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Gianfranco Sergio – Tra terra e cielo : il volo della memoria. Opere 1982 – 2009
In questa mostra antologica di Gianfranco Sergio a Como, in collaborazione con la Fusion Art Galley di Torino, vengono proposte una settantina di opere fra installazioni e pitture di medio e grande formato, dal 1982 al 2009, sorta di campionatura a testimoniare il lungo percorso dell’artista.
Comunicato stampa
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In questa mostra antologica di Gianfranco Sergio a Como, in collaborazione con la Fusion Art Gallery di Torino, vengono proposte una settantina di opere fra installazioni e pitture di medio e grande formato, dal 1982 al 2009, sorta di campionatura a testimoniare il lungo percorso dell’artista.
L’artista nato nel 1961 a Rende (CS), vive e lavora a Como
Scrive in catalogo il curatore della mostra Edoardo Di Mauro,”Questa importante ed ampia antologica organizzata in collaborazione con il Comune di Como, pur giustamente centrata sull’ultima fase pittorica di cui prima trattavo, offre la possibilità di analizzare il percorso artistico ormai venticinquennale di Gianfranco Sergio nei minimi dettagli, permettendo una completa analisi di un lavoro che in questa fase, come avviene del resto per molti protagonisti della fase artistica italiana collocata tra gli anni ’80 ed i ’90, sta conoscendo una meritata rilettura e valutazione. Si parte con i lavori dei primi anni ’80 di cui si ravvede l’evidente sintonia, espressa in anticipo anche sugli umori della generazione a lui coeva, con la fase del ritorno alla manualità ed alla pittura che caratterizzò la fase del post concettuale tra la seconda metà degli anni ‘70 ed i primi anni del decennio successivo con analogie stilistiche rinvenibili con alcuni autori del gruppo dei Nuovi Nuovi teorizzato da Renato Barilli. Si tratta di opere dove, partendo da una prima serie caratterizzata da una sorta di astrazione organicista a campitura larga si approda ad icone dove vengono tratteggiate sintetiche sagome umane od animali, con una tecnica puntinista dalla forte valenza decorativa che pare volere emulare manualmente i pixel dell’immagine digitale. La fase successiva del percorso di Sergio vira in una direzione concettuale intrisa di malinconico lirismo scaricato da qualsiasi senso del tragico con l’immissione di dosi di sottile ironia. Sergio racchiude all’interno di contenitori che assumono la forma prevalente di scrigni della memoria reperti fotografici del passato e del suo vissuto personale, esaltando la funzione linguistica di questo mezzo in grado di preservare persone e cose dall’oblio, aggiungendo oggetti d’uso comune disparati, tra cui vecchi dischi , tema questo che si relaziona alla memoria del suono ed è ricorrente anche nell’attuale fase figurativa. L’artista interviene poi con azione primaria su questi reperti portandoli oltre il puro valore di secondarietà. Inizia poi il periodo in cui l’artista, dopo queste interessanti avventure tridimensionali rientra nell’ambito della tela. Dapprima con composizioni aniconiche dove su sfondo materico compaiono ritmiche serie di coni rovesciati, ad indicare il moto della spirale, vera ossessione visiva di Sergio e simbolo polisignificante, opere il cui rigore formale è pari alle migliori prove della nuova astrazione italiana che proprio in quel periodo esprimerà la parte più efficace della sua produzione. Seguendo un percorso spontaneo ma la cui regolarità è tale da apparire prestabilita, Sergio contestualizza gli elementi che caratterizzano da sempre la sua arte, cunei, vortici e spirali all’interno di una figurazione gioiosa e neo barocca perché caratterizzata dall’ipotassi dei piani, quella che ha siglato quest’ultimo periodo con esiti senza dubbio lusinghieri, un vero e proprio inventario umano e culturale dotato comunque di una precisa nervatura concettuale. Nell’antologica saranno presentate anche le pitture ultime, estremamente interessanti perché in esse si verifica una attenuazione del ritmo visivo a favore di un più regolare inquadramento prospettico adoperato per la raffigurazione di interni dal sapore metafisico”.
Fra le mostre citiamo: 1984 “Progetto uomo”, Galleria La Margherita, Roma, a cura di Armando Ginesi, volume Edizioni Bora, Bologna, con saggi critici di Armando Ginesi, Renzo Bertoni, ed Enrico Crispolti, 1985 “Un Macrocosmo in un Microcosmo”, Galleria Rinaldo Rotta, Genova, a cura di Maurizio Marini, 1993 “Quadrettironici”, Abbazia Florense, San Giovanni in Fiore, a cura dell’artista, 1989 Triennale Internazionale d’Arte Sacra, Castello Trecentesco, Celano (AQ), a cura di Giorgio Di Genova, Catalogo Edizioni Bora, Bologna, 1995 Giardino dell’Arte 2, Giardini di Piazza d’Armi Torino, a cura di Edoardo Di Mauro e Ivana Mulatero, catalogo Edizioni Multidea, Torino, 1997 “Koni Killer”, Galleria V.S.V., Torino, a cura di Edoardo Di Mauro, testo in catalogo dell’artista, Grafiche Nava web, Milano, 2008 Gianfranco Sergio 2006 - 2008, Galleria studio.ra contemporanea, Roma, a cura di Barbara Martusciello, testi in catalogo di Barbara Martusciello, Edoardo Di Mauro, Gian Ruggero Manzoni, Grafiche Mariano , Mariano Comense, 2008 “Tra un secolo e l’altro: artisti italiani tra continuità e differenza”, Officina delle Arti, Reggio Emilia, a cura di Edoardo Di Mauro, 2009 CENTOINGIRO. Cento artisti per il Centenario del Giro d’Italia, Galleria Mandelli Arte Contemporanea, Seregno (MI), a cura di Sergio Mandelli, catalogo con testi di Aa.Vv., Edizioni Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo /MI)
L’artista nato nel 1961 a Rende (CS), vive e lavora a Como
Scrive in catalogo il curatore della mostra Edoardo Di Mauro,”Questa importante ed ampia antologica organizzata in collaborazione con il Comune di Como, pur giustamente centrata sull’ultima fase pittorica di cui prima trattavo, offre la possibilità di analizzare il percorso artistico ormai venticinquennale di Gianfranco Sergio nei minimi dettagli, permettendo una completa analisi di un lavoro che in questa fase, come avviene del resto per molti protagonisti della fase artistica italiana collocata tra gli anni ’80 ed i ’90, sta conoscendo una meritata rilettura e valutazione. Si parte con i lavori dei primi anni ’80 di cui si ravvede l’evidente sintonia, espressa in anticipo anche sugli umori della generazione a lui coeva, con la fase del ritorno alla manualità ed alla pittura che caratterizzò la fase del post concettuale tra la seconda metà degli anni ‘70 ed i primi anni del decennio successivo con analogie stilistiche rinvenibili con alcuni autori del gruppo dei Nuovi Nuovi teorizzato da Renato Barilli. Si tratta di opere dove, partendo da una prima serie caratterizzata da una sorta di astrazione organicista a campitura larga si approda ad icone dove vengono tratteggiate sintetiche sagome umane od animali, con una tecnica puntinista dalla forte valenza decorativa che pare volere emulare manualmente i pixel dell’immagine digitale. La fase successiva del percorso di Sergio vira in una direzione concettuale intrisa di malinconico lirismo scaricato da qualsiasi senso del tragico con l’immissione di dosi di sottile ironia. Sergio racchiude all’interno di contenitori che assumono la forma prevalente di scrigni della memoria reperti fotografici del passato e del suo vissuto personale, esaltando la funzione linguistica di questo mezzo in grado di preservare persone e cose dall’oblio, aggiungendo oggetti d’uso comune disparati, tra cui vecchi dischi , tema questo che si relaziona alla memoria del suono ed è ricorrente anche nell’attuale fase figurativa. L’artista interviene poi con azione primaria su questi reperti portandoli oltre il puro valore di secondarietà. Inizia poi il periodo in cui l’artista, dopo queste interessanti avventure tridimensionali rientra nell’ambito della tela. Dapprima con composizioni aniconiche dove su sfondo materico compaiono ritmiche serie di coni rovesciati, ad indicare il moto della spirale, vera ossessione visiva di Sergio e simbolo polisignificante, opere il cui rigore formale è pari alle migliori prove della nuova astrazione italiana che proprio in quel periodo esprimerà la parte più efficace della sua produzione. Seguendo un percorso spontaneo ma la cui regolarità è tale da apparire prestabilita, Sergio contestualizza gli elementi che caratterizzano da sempre la sua arte, cunei, vortici e spirali all’interno di una figurazione gioiosa e neo barocca perché caratterizzata dall’ipotassi dei piani, quella che ha siglato quest’ultimo periodo con esiti senza dubbio lusinghieri, un vero e proprio inventario umano e culturale dotato comunque di una precisa nervatura concettuale. Nell’antologica saranno presentate anche le pitture ultime, estremamente interessanti perché in esse si verifica una attenuazione del ritmo visivo a favore di un più regolare inquadramento prospettico adoperato per la raffigurazione di interni dal sapore metafisico”.
Fra le mostre citiamo: 1984 “Progetto uomo”, Galleria La Margherita, Roma, a cura di Armando Ginesi, volume Edizioni Bora, Bologna, con saggi critici di Armando Ginesi, Renzo Bertoni, ed Enrico Crispolti, 1985 “Un Macrocosmo in un Microcosmo”, Galleria Rinaldo Rotta, Genova, a cura di Maurizio Marini, 1993 “Quadrettironici”, Abbazia Florense, San Giovanni in Fiore, a cura dell’artista, 1989 Triennale Internazionale d’Arte Sacra, Castello Trecentesco, Celano (AQ), a cura di Giorgio Di Genova, Catalogo Edizioni Bora, Bologna, 1995 Giardino dell’Arte 2, Giardini di Piazza d’Armi Torino, a cura di Edoardo Di Mauro e Ivana Mulatero, catalogo Edizioni Multidea, Torino, 1997 “Koni Killer”, Galleria V.S.V., Torino, a cura di Edoardo Di Mauro, testo in catalogo dell’artista, Grafiche Nava web, Milano, 2008 Gianfranco Sergio 2006 - 2008, Galleria studio.ra contemporanea, Roma, a cura di Barbara Martusciello, testi in catalogo di Barbara Martusciello, Edoardo Di Mauro, Gian Ruggero Manzoni, Grafiche Mariano , Mariano Comense, 2008 “Tra un secolo e l’altro: artisti italiani tra continuità e differenza”, Officina delle Arti, Reggio Emilia, a cura di Edoardo Di Mauro, 2009 CENTOINGIRO. Cento artisti per il Centenario del Giro d’Italia, Galleria Mandelli Arte Contemporanea, Seregno (MI), a cura di Sergio Mandelli, catalogo con testi di Aa.Vv., Edizioni Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo /MI)
03
giugno 2009
Gianfranco Sergio – Tra terra e cielo : il volo della memoria. Opere 1982 – 2009
Dal 03 al 29 giugno 2009
arte contemporanea
Location
EX CHIESA DI SAN PIETRO IN ATRIO
Como, Via Odescalchi, (Como)
Como, Via Odescalchi, (Como)
Orario di apertura
dal martedì alla domenica ore 11 / 19
Vernissage
3 Giugno 2009, ore 18.30
Autore
Curatore




