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Infinity intersezioni
CORPI, NATURA, DEMOCRAZIA
Un percorso artistico per il mese del Pride tra le giornate ONU e il solstizio.
A Bakari Sako, perché la bandiera arcobaleno mai si volta d’altra parte, e a tutte le vittime del razzismo, della violenza patriarcale e omolesbotransfobiche.
Comunicato stampa
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INFINITY INTERSEZIONI – Corpi, natura, democrazia
A Bakari Sako, perché la bandiera arcobaleno mai si volta d’altra parte, e a tutte le vittime del razzismo, della violenza patriarcale e omolesbotransfobiche.
Un percorso artistico per il mese del Pride tra le giornate ONU e il solstizio.
Luogo: Studio d’arte Utopia - via dei Serpenti 96 - 00184 Roma
Inaugurazione: sabato 13 giugno 2026
Finissage : domenica 21 giugno 2026 (in coincidenza con la Giornata europea della Musica)
Orari: Lun/ven: 15:00/21:00 & sab/dom: 12:00/21:00
Premessa e principi ispiratori
Il progetto nasce dall’urgenza di intrecciare il Mese del Pride (memoria di Stonewall e lotta per i diritti LGBTQIAPK+) con le Giornate internazionali ONU di giugno (Ambiente, Oceani, Rifugiati, Contrasto all’odio, Solstizio). Ispirato al Manifesto di Infinity Pride e all’intersezionalità; lo spazio espositivo diventa un ecosistema simbolico dove la violenza patriarcale, omolesbotransfobica, razzista, abilista e specista viene smascherata dall’arte.
Ogni opera risponde a una domanda: Come si può essere liberi se la libertà di un corpo dipende dalla salute della terra, dall’accoglienza di un rifugiato, dalla sicurezza dei bambini e delle bambine, dal canto di una poesia contro l’odio?
Pittura e memoria: dipinti che sovrappongono vittime della violenza patriarcale e transfobica a paesaggi naturali in via di desertificazione (richiamo al 17 giugno – lotta alla siccità). La bandiera arcobaleno è dipinta “mai volta dall’altra parte” perché sempre orientata verso lo spettatore, come monito etico.
Scultura materica e installazioni: materiali vari, legno – 8 giugno Oceani per formare figure ibride: corpi trans abbracciati a radici, sedie a rotelle che diventano ali.
Poesia visiva e sonora: testi che legano la depatologizzazione trans e la critica al colonialismo ai diritti dei bambini (12 giugno: giornata contro lo sfruttamento del lavoro minorile) e delle bambine vittime di guerra (4 giugno). Durante la performance finale, i versi saranno letti dal vivo contro ogni discorso d’odio (18 giugno).
Performance e corpi: azioni brevi di “cura intersezionale”: “non esiste lotta per una sola causa” (20/6: Giornata mondiale dei rifugiati). Una performance specifica il 21 giugno, ore 1, intreccerà la Giornata europea della musica con canti di protesta transfemministi.
In 25 mq non si può cambiare il mondo, ma si può creare un microcosmo di resistenza gioiosa. L’arte non volta la faccia: come Bakari Sako, chi entra in questo studio è chiamato a guardare l’intersezione delle oppressioni e a scegliere da che parte stare. Il solstizio – il giorno più luminoso – diventa metafora della luce che l’orgoglio getta sulle zone d’ombra della nostra società.
“Con orgoglio, amore e rabbia” (Infinity Pride)
A Bakari Sako, perché la bandiera arcobaleno mai si volta d’altra parte, e a tutte le vittime del razzismo, della violenza patriarcale e omolesbotransfobiche.
Un percorso artistico per il mese del Pride tra le giornate ONU e il solstizio.
Luogo: Studio d’arte Utopia - via dei Serpenti 96 - 00184 Roma
Inaugurazione: sabato 13 giugno 2026
Finissage : domenica 21 giugno 2026 (in coincidenza con la Giornata europea della Musica)
Orari: Lun/ven: 15:00/21:00 & sab/dom: 12:00/21:00
Premessa e principi ispiratori
Il progetto nasce dall’urgenza di intrecciare il Mese del Pride (memoria di Stonewall e lotta per i diritti LGBTQIAPK+) con le Giornate internazionali ONU di giugno (Ambiente, Oceani, Rifugiati, Contrasto all’odio, Solstizio). Ispirato al Manifesto di Infinity Pride e all’intersezionalità; lo spazio espositivo diventa un ecosistema simbolico dove la violenza patriarcale, omolesbotransfobica, razzista, abilista e specista viene smascherata dall’arte.
Ogni opera risponde a una domanda: Come si può essere liberi se la libertà di un corpo dipende dalla salute della terra, dall’accoglienza di un rifugiato, dalla sicurezza dei bambini e delle bambine, dal canto di una poesia contro l’odio?
Pittura e memoria: dipinti che sovrappongono vittime della violenza patriarcale e transfobica a paesaggi naturali in via di desertificazione (richiamo al 17 giugno – lotta alla siccità). La bandiera arcobaleno è dipinta “mai volta dall’altra parte” perché sempre orientata verso lo spettatore, come monito etico.
Scultura materica e installazioni: materiali vari, legno – 8 giugno Oceani per formare figure ibride: corpi trans abbracciati a radici, sedie a rotelle che diventano ali.
Poesia visiva e sonora: testi che legano la depatologizzazione trans e la critica al colonialismo ai diritti dei bambini (12 giugno: giornata contro lo sfruttamento del lavoro minorile) e delle bambine vittime di guerra (4 giugno). Durante la performance finale, i versi saranno letti dal vivo contro ogni discorso d’odio (18 giugno).
Performance e corpi: azioni brevi di “cura intersezionale”: “non esiste lotta per una sola causa” (20/6: Giornata mondiale dei rifugiati). Una performance specifica il 21 giugno, ore 1, intreccerà la Giornata europea della musica con canti di protesta transfemministi.
In 25 mq non si può cambiare il mondo, ma si può creare un microcosmo di resistenza gioiosa. L’arte non volta la faccia: come Bakari Sako, chi entra in questo studio è chiamato a guardare l’intersezione delle oppressioni e a scegliere da che parte stare. Il solstizio – il giorno più luminoso – diventa metafora della luce che l’orgoglio getta sulle zone d’ombra della nostra società.
“Con orgoglio, amore e rabbia” (Infinity Pride)
13
giugno 2026
Infinity intersezioni
Dal 13 al 21 giugno 2026
arte contemporanea
arti performative
musica
arti performative
musica
Location
UTOPIA
Roma, Via Degli Zingari, 39, (Roma)
Roma, Via Degli Zingari, 39, (Roma)
Orario di apertura
da Lunedì a Venerdì ore 15-21
Sabato e Domenica ore 12:00-21:00
Vernissage
13 Giugno 2026, 18:00
Autore
Curatore
Progetto grafico




