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La Dolce Vita
Alcune installazioni propongono il sesso come fuga dell’uomo dagli schemi sociali
Comunicato stampa
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Inaugurata oggi (30 dicembre alle 16) all'interno del Grand Hotel Le Fonti di Chianciano Terme la mostra d'arte contemporanea curata da Angela Lauro. La Project Room della Changing Role di Napoli ha portato nella stazione termale "Lie of Mirror", una personale del collettivo giapponese Enlightnment, il gruppo d'artisti creato nel 1997 da Hiro Sugiyama, il cui progetto estetico nasce all'insegna della pluridisciplinarietà. Esposte anche le singolari installazioni di Rosy Rox e Jacopo Benassi, entrambe legate alla sfera emozionale del sesso, inteso come liberatorio e via di fuga dell'essere umano dagli schemi della società. La mostra, visitabile sino all'8 gennaio 2006, rientra negli appuntamenti de "La Dolce Vita", la grande festa di Natale a Chianciano organizzata dal Comitato Eventi con il contributo di Fondazione MPS, Banca MPS, Consumit, Banca BCC, Associazione Albergatori di Chianciano Terme, Confesercenti ed il patrocinio del Comune di Chianciano Terme, Provincia di Siena, Regione Toscana, APT Chianciano Terme Val di Chiana e Comunità Montana del Cetona.
Il collettivo giapponese Enlightnment crea le proprie opere spaziando dal graphic disign all'arte visiva, dalla videoinstallazione al vj-set ed esporrà a Chianciano Terme "Me or Not", una serie di opere digitali tratte dall'ultimo lavoro di gruppo, nature morte digitali e specchi dal sapore favolistico che si aprono su un mondo incantato. "Enlightenment" ha partecipato nel 2002 a "Superflat", una mostra itinerante tra Giappone, Stati Uniti ed Europa che ha raccolto l'opera di 19 artisti emersi dalla "Hiropon Factory" aperta da Takashi Murakami, sulle orme di Warhol, nei pressi di Tokyo.
Rosy Rox, (pseudonimo di Rosa Gargiulo) espone "Stark Rot", quattro fruste trasformata da strumento di tortura in seducenti sculture di cristallo e pelle, abbinate a tre fotografie che vanno a completare l'installazione immersa in una stanza con una calda luce rossa che irradia lo spettatore. La caratteristica peculiare di questa artista napoletana è quella di mettersi in gioco direttamente come soggetto/oggetto della sua opera e Rosy Rox, attraverso un sottile gioco di rimandi, si pone direttamente al centro dell'installazione, in un angolo della sala, con il suo corpo nudo percosso da dolorosi segni e riverso inerme su un tappeto di vetri rotti. Il filo tematico dell'esposizione è il colore, emblema della passione ma anche una sorta di via di fuga dalla condizione dell'essere umano imprigionato negli schemi della società.
Jacopo Benassi, nato come fotografo-ritrattista attento principalmente alla documentazione di situazioni al limite, dalle drug-queen ai circensi, con il suo obiettivo puntato a non indugiare sui mondi paralleli in cui il sesso e le sue infinite varianti, propone "Landscape (8)", sette lightbox, costruiti interamente a mano dall'artista, che introducono lo spettatore in una sorta di giardino misterioro e inquietante da cui si intravedono scorci di parchi cittadini "mete oscure" e luogi di "batuage" per persone alla ricerca del sesso facile e senza complicazioni.
Il collettivo giapponese Enlightnment crea le proprie opere spaziando dal graphic disign all'arte visiva, dalla videoinstallazione al vj-set ed esporrà a Chianciano Terme "Me or Not", una serie di opere digitali tratte dall'ultimo lavoro di gruppo, nature morte digitali e specchi dal sapore favolistico che si aprono su un mondo incantato. "Enlightenment" ha partecipato nel 2002 a "Superflat", una mostra itinerante tra Giappone, Stati Uniti ed Europa che ha raccolto l'opera di 19 artisti emersi dalla "Hiropon Factory" aperta da Takashi Murakami, sulle orme di Warhol, nei pressi di Tokyo.
Rosy Rox, (pseudonimo di Rosa Gargiulo) espone "Stark Rot", quattro fruste trasformata da strumento di tortura in seducenti sculture di cristallo e pelle, abbinate a tre fotografie che vanno a completare l'installazione immersa in una stanza con una calda luce rossa che irradia lo spettatore. La caratteristica peculiare di questa artista napoletana è quella di mettersi in gioco direttamente come soggetto/oggetto della sua opera e Rosy Rox, attraverso un sottile gioco di rimandi, si pone direttamente al centro dell'installazione, in un angolo della sala, con il suo corpo nudo percosso da dolorosi segni e riverso inerme su un tappeto di vetri rotti. Il filo tematico dell'esposizione è il colore, emblema della passione ma anche una sorta di via di fuga dalla condizione dell'essere umano imprigionato negli schemi della società.
Jacopo Benassi, nato come fotografo-ritrattista attento principalmente alla documentazione di situazioni al limite, dalle drug-queen ai circensi, con il suo obiettivo puntato a non indugiare sui mondi paralleli in cui il sesso e le sue infinite varianti, propone "Landscape (8)", sette lightbox, costruiti interamente a mano dall'artista, che introducono lo spettatore in una sorta di giardino misterioro e inquietante da cui si intravedono scorci di parchi cittadini "mete oscure" e luogi di "batuage" per persone alla ricerca del sesso facile e senza complicazioni.
30
dicembre 2005
La Dolce Vita
Dal 30 dicembre 2005 all'otto gennaio 2006
arte contemporanea
Location
GRAND HOTEL LE FONTI
Chianciano Terme, Viale Della Libertà, 523, (Siena)
Chianciano Terme, Viale Della Libertà, 523, (Siena)
Vernissage
30 Dicembre 2005, ore 16
Autore
Curatore




