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LuBott – Polaroid e dintorni
Grandi opere quelle allestite negli spazi del Caffè che spaziano fino alla fotografia ‘astratta’, paradosso tanto curioso quanto affascinante. L’elaborazione manuale della pellicola polaroid consente infatti di creare lavori che non hanno ormai pressoché alcun legame con la fotografia propriamente detta se non il materiale utilizzato per realizzarle, la pellicola appunto
Comunicato stampa
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Prosegue la rassegna d’arte coordinata da Studio7.it al Caffè La Torre di Corso Italia 102 ad Arezzo con l’apertura il 5 settembre della mostra personale di LuBott, ‘Polaroid e dintorni’.
Grandi opere quelle allestite negli spazi del Caffè che spaziano fino alla fotografia ‘astratta’, paradosso tanto curioso quanto affascinante. L’elaborazione manuale della pellicola polaroid consente infatti di creare lavori che non hanno ormai pressoché alcun legame con la fotografia propriamente detta se non il materiale utilizzato per realizzarle, la pellicola appunto. Così utilizzando materiali tradizionali e nuove tecniche LuBott ottengono una perfetta osmosi tra antico e moderno, dando vita tanto ad opere venate di un’atmosfera romantica e nostalgica tipica dei pittori en plein air, quanto ad opere che vanno oltre il più contemporaneo astrattismo.
LuBott è l’acronimo derivato dalle iniziali dei cognomi di Gianfranco Lunardo e Maria Bottari. I due artisti lavorano sotto questa sigla da alcuni anni, si sono occupati a lungo di fotografia etnografica collaborando periodicamente con l’Università della Calabria, Centro Interdipartimentale di Documentazione Demo-Antropologica e indirizzando le loro ricerche soprattutto verso i mestieri in via di estinzione (mastri bottai, costruttori di basti, pastori dentro il raccordo anulare di Roma, carbonai,ecc.), e le tradizioni popolari (vita monastica femminile e maschile, i serpari di Cocullo, il Mandala di sabbie costruito dai monaci tibetani, strumenti giocattolo e da suono a Terranova da Sibari, ecc.). Quasi tutti i lavori sono stati esposti in mostre personali e collettive, e nel 2003 nell’ambito del Festival Internazionale di Fotografia di Roma. Da tre anni, accantonata la fotografia di pura documentazione, si dedicano a ricerche personali, travalicando i confini della fotografia stessa senza mai abbandonarla, anzi usandola in maniera creativa, con interventi ed esplorando materiali diversi ed alternativi.
Grandi opere quelle allestite negli spazi del Caffè che spaziano fino alla fotografia ‘astratta’, paradosso tanto curioso quanto affascinante. L’elaborazione manuale della pellicola polaroid consente infatti di creare lavori che non hanno ormai pressoché alcun legame con la fotografia propriamente detta se non il materiale utilizzato per realizzarle, la pellicola appunto. Così utilizzando materiali tradizionali e nuove tecniche LuBott ottengono una perfetta osmosi tra antico e moderno, dando vita tanto ad opere venate di un’atmosfera romantica e nostalgica tipica dei pittori en plein air, quanto ad opere che vanno oltre il più contemporaneo astrattismo.
LuBott è l’acronimo derivato dalle iniziali dei cognomi di Gianfranco Lunardo e Maria Bottari. I due artisti lavorano sotto questa sigla da alcuni anni, si sono occupati a lungo di fotografia etnografica collaborando periodicamente con l’Università della Calabria, Centro Interdipartimentale di Documentazione Demo-Antropologica e indirizzando le loro ricerche soprattutto verso i mestieri in via di estinzione (mastri bottai, costruttori di basti, pastori dentro il raccordo anulare di Roma, carbonai,ecc.), e le tradizioni popolari (vita monastica femminile e maschile, i serpari di Cocullo, il Mandala di sabbie costruito dai monaci tibetani, strumenti giocattolo e da suono a Terranova da Sibari, ecc.). Quasi tutti i lavori sono stati esposti in mostre personali e collettive, e nel 2003 nell’ambito del Festival Internazionale di Fotografia di Roma. Da tre anni, accantonata la fotografia di pura documentazione, si dedicano a ricerche personali, travalicando i confini della fotografia stessa senza mai abbandonarla, anzi usandola in maniera creativa, con interventi ed esplorando materiali diversi ed alternativi.
05
settembre 2008
LuBott – Polaroid e dintorni
Dal 05 settembre al 05 ottobre 2008
fotografia
Location
CAFFE’ LA TORRE
Arezzo, Corso Italia, 102, (Arezzo)
Arezzo, Corso Italia, 102, (Arezzo)
Orario di apertura
Lunedì al venerdì 10-21; sabato ore 15-01; domenica ore 15-21;mercoledì chiuso
Autore
Curatore




