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Luigi Presicce – C’è splendore
Con C’è splendore Luigi Presicce conclude un ciclo di tre appuntamenti, incentrati sulla figura mistificata della Maria Addolorata.
Comunicato stampa
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Con C'è splendore Luigi Presicce conclude un ciclo di tre appuntamenti, incentrati sulla figura mistificata della Maria Addolorata. Il primo appuntamento si è tenuto a Casarano (Le) il 23 Ottobre 2009, in occasione della sesta edizione di Sound Res, curata da David Cossin, Luigi Negro e Alessandra Pomarico. Presicce nella serata conclusiva del workshop “L'invenzione del paesaggio attraverso il dispositivo sonoro”, svolto dagli artisti internazionali in residenza, ha installato all'interno delle sale del Sedile una serie di opere del tutto silenziose, ma non prive di rimandi melodici. Quattro grandi ventagli neri, disposti simbolicamente a raffigurare lo svastica (simbolo del sole, termine mutuato direttamente dal sostantivo maschile sanscrito), ornavano un enorme pala d'altare ricavata da tre librerie in legno sovrapposte. Sul pavimento si consumava in loop il video documentario di Davide Faggiano, realizzato durante i giorni di residenza, mentre ceri accesi, posizionati su un tappeto orientale dipinto di nero, simboleggiavano il cuore di Maria trafitto dalle spade.
La saletta della torre dell'orologio, adiacente al Sedile, ospitava una maschera nera sorridente con un lungo naso piramidale, e dai cui occhi fuoriusciva un lungo pianto di capelli.
Il 7 Dicembre 2009 nella medesima sede cinquecentesca, il Comune di Casarano ha patrocinato il secondo appuntamento, con un' installazione musicata da Antonio Esperti (zampogna gigante e clarinetto) e Fatmir Pireci (voce e qifteli) ispirata ai canti dei rapsodi kossovari e alle processioni dei misteri. L'installazione prevedeva lo sciogliersi di 74 kg di cera in candele corrispondenti al peso dell'artista. Questa forma aniconica di ex voto ha successivamente “affrescato” le pareti dello spazio con il fumo delle fiamme. Una parte delle candele accese erano allineate su uno scafo in metallo, memoria delle barche che portano la statua della Madonna durante le processioni in mare.
Figura geometrica ricorrente nei due appuntamenti è il triangolo, percepibile dal naso della maschera e dalla struttura delle librerie, componenti la pala d'altare. Esso è presente in maniera più esplicita nei quattro ritagli di mouquette nera, che occupano lo spazio insieme allo scafo. Questa forma simbolica ritorna anche nel terzo e ultimo appuntamento. Il terzo evento si terrà in un edificio in costruzione di proprietà di Ivan De Masi. Un cuneo nero, costituito da una cassaforma piramidale rovesciata, ospiterà al suo interno la cera raccolta, 74 kg dell'installazione precedente. A officiare il rituale del nuovo scioglimento e della colata, due figure del tutto simili tra loro, legate insieme per i polsi da un nastro bianco. L'azione, di chiaro rimando massonico-esoterico, vedrà inoltre i due officianti posizionare all'interno di una nicchia, ricavata nel muro dello stabile, un naso d'oro non privo di riferimenti iniziatico-sessuali, che ciclicamente ritornano nel lavoro di Presicce.
L' azione verrà documentata dallo storico fotografo Mario Dondero per Rollingstone magazine.
La saletta della torre dell'orologio, adiacente al Sedile, ospitava una maschera nera sorridente con un lungo naso piramidale, e dai cui occhi fuoriusciva un lungo pianto di capelli.
Il 7 Dicembre 2009 nella medesima sede cinquecentesca, il Comune di Casarano ha patrocinato il secondo appuntamento, con un' installazione musicata da Antonio Esperti (zampogna gigante e clarinetto) e Fatmir Pireci (voce e qifteli) ispirata ai canti dei rapsodi kossovari e alle processioni dei misteri. L'installazione prevedeva lo sciogliersi di 74 kg di cera in candele corrispondenti al peso dell'artista. Questa forma aniconica di ex voto ha successivamente “affrescato” le pareti dello spazio con il fumo delle fiamme. Una parte delle candele accese erano allineate su uno scafo in metallo, memoria delle barche che portano la statua della Madonna durante le processioni in mare.
Figura geometrica ricorrente nei due appuntamenti è il triangolo, percepibile dal naso della maschera e dalla struttura delle librerie, componenti la pala d'altare. Esso è presente in maniera più esplicita nei quattro ritagli di mouquette nera, che occupano lo spazio insieme allo scafo. Questa forma simbolica ritorna anche nel terzo e ultimo appuntamento. Il terzo evento si terrà in un edificio in costruzione di proprietà di Ivan De Masi. Un cuneo nero, costituito da una cassaforma piramidale rovesciata, ospiterà al suo interno la cera raccolta, 74 kg dell'installazione precedente. A officiare il rituale del nuovo scioglimento e della colata, due figure del tutto simili tra loro, legate insieme per i polsi da un nastro bianco. L'azione, di chiaro rimando massonico-esoterico, vedrà inoltre i due officianti posizionare all'interno di una nicchia, ricavata nel muro dello stabile, un naso d'oro non privo di riferimenti iniziatico-sessuali, che ciclicamente ritornano nel lavoro di Presicce.
L' azione verrà documentata dallo storico fotografo Mario Dondero per Rollingstone magazine.
30
gennaio 2010
Luigi Presicce – C’è splendore
30 gennaio 2010
arte contemporanea
incontro - conferenza
serata - evento
incontro - conferenza
serata - evento
Location
PIAZZETTA ANTONIO PANZERA
Lecce, Piazzetta Antonio Panzera, (Lecce)
Lecce, Piazzetta Antonio Panzera, (Lecce)
Vernissage
30 Gennaio 2010, ore 15
Sito web
www.luigipresicce.it
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