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Sulle spalle dei giganti. I bambini e la montagna
Sulle spalle dei giganti è una mostra fotografica articolata in tre sezioni, realizzata nell’ambito del progetto comunitario italo svizzero Regards croisés par-dessus la frontière. Un progetto che nasce da un percorso lungo e articolato teso alla valorizzazione gli archivi fotografici pubblici e privati, nella volontà di coinvolgere la popolazione locale nella costruzione dei tasselli che costituiscono la storia comune di un territorio
Comunicato stampa
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L’Assessore all’Istruzione e Cultura, Laurent Viérin, comunica che, il 20 giugno, alle ore 18, al castello di Verrès, sarà presentata la mostra Sulle spalle dei giganti I bambini e la montagna.
Si tratta di un’esposizione fotografica, comprendente tre sezioni, realizzata nell’ambito del progetto comunitario italo-svizzero Regards croisés par-dessus la frontière, che vede coinvolti l’Assessorato regionale Istruzione e Cultura – BREL ( Bureau Régional pour l’Ethnologie et la Linguistique) e il Dipartimento della Cultura, dell’Istruzione e dello Sport del Vallese, ed è il risultato di un percorso lungo ed articolato, volto alla valorizzazione degli archivi fotografici pubblici e privati, che si è snodato in più tappe, dalla raccolta delle immagini, al lavoro di digitalizzazione, di catalogazione e di archiviazione, per arrivare naturalmente alla restituzione, attraverso canali ormai consolidati quali mostre e pubblicazioni, o innovativi quali prodotti multimediali.
Un obiettivo dell’operazione era anche quello di coinvolgere la popolazione locale e renderla consapevole dell’importanza del documento fotografico che da semplice ricordo di famiglia può e deve diventare, in quanto tassello della storia comune, patrimonio della collettività.
Quest’ esposizione valorizza l’attività delle classi di bambini che hanno aderito al progetto e presenta uno spaccato del ricco materiale conservato negli archivi del BREL, evidenziandone l’alto livello qualitativo.
“Regards croisés par-dessus la frontière – precisa l’Assessore Viérin - è un progetto che non si è limitato a valicare il confine svizzero per interagire con il vicino Vallese, ma ha altresì allargato il suo raggio d’azione sul versante francese, nel territorio dell’Alta Savoia, per sottolineare ulteriormente la significativa gamma di elementi che accomunano le regioni dell’arco alpino, a riprova che le montagne non dividono, bensì uniscono.”
L’occasione è stata inoltre propizia per creare un legame con un altro progetto comunitario, Dimension Montagne, il cui obiettivo principale è quello di meglio presentare l’idea di montagna a livello transfrontaliero, e nell’ambito del quale una sezione è stata riservata al Mountain Photo Festival.
L’esposizione è costituita da tre sezioni:
1) Uno sguardo nel passato, con la direzione artistica di Enrico Peyrot. Si tratta di alcuni capolavori della fotografia storica realizzati, in tre territori geo-culturali confinanti, dai Valdostani Grat Eloi Ronc, Luigi Broggi, Jules Brocherel, Aldo Daniele Champion, Ottavio Pane; dai Gay-Couttet attivi a Chamonix e dai Vallesani Pantaléon Binder, Jean Simonnot, Jacques Lüscher, Pierre de Rivaz, Raymond Schmid e Charles Kern. Il periodo storico oggetto di questa sezione spazia tra il 1890 e il 1960 e le opere provengono dal BREL di Aosta, dalla Collezione Gay-Couttet di Chamonix e dalla Médiathèque Valais di Martigny.
2) Piccole interpretazioni. Si tratta di tre elaborati multimediali di 3 scuole primarie dei comuni valdostani: Charvensod capoluogo, Saint-Marcel e Perloz. Questa sezione valorizza l’attività delle classi di bambini che hanno aderito al progetto “Apriamo i nostri archivi fotografici di famiglia”.
3) Con gli occhi della mia infanzia… costituisce l’anteprima della Ia edizione del Mountain Photo Festival ideato da Alessandro Ottenga con la direzione artistica di Lorenzo Merlo. La sezione presenta trentadue soggetti fotografici realizzati da una professionista di fama internazionale: Monique Jacot.
Si tratta di un’esposizione fotografica, comprendente tre sezioni, realizzata nell’ambito del progetto comunitario italo-svizzero Regards croisés par-dessus la frontière, che vede coinvolti l’Assessorato regionale Istruzione e Cultura – BREL ( Bureau Régional pour l’Ethnologie et la Linguistique) e il Dipartimento della Cultura, dell’Istruzione e dello Sport del Vallese, ed è il risultato di un percorso lungo ed articolato, volto alla valorizzazione degli archivi fotografici pubblici e privati, che si è snodato in più tappe, dalla raccolta delle immagini, al lavoro di digitalizzazione, di catalogazione e di archiviazione, per arrivare naturalmente alla restituzione, attraverso canali ormai consolidati quali mostre e pubblicazioni, o innovativi quali prodotti multimediali.
Un obiettivo dell’operazione era anche quello di coinvolgere la popolazione locale e renderla consapevole dell’importanza del documento fotografico che da semplice ricordo di famiglia può e deve diventare, in quanto tassello della storia comune, patrimonio della collettività.
Quest’ esposizione valorizza l’attività delle classi di bambini che hanno aderito al progetto e presenta uno spaccato del ricco materiale conservato negli archivi del BREL, evidenziandone l’alto livello qualitativo.
“Regards croisés par-dessus la frontière – precisa l’Assessore Viérin - è un progetto che non si è limitato a valicare il confine svizzero per interagire con il vicino Vallese, ma ha altresì allargato il suo raggio d’azione sul versante francese, nel territorio dell’Alta Savoia, per sottolineare ulteriormente la significativa gamma di elementi che accomunano le regioni dell’arco alpino, a riprova che le montagne non dividono, bensì uniscono.”
L’occasione è stata inoltre propizia per creare un legame con un altro progetto comunitario, Dimension Montagne, il cui obiettivo principale è quello di meglio presentare l’idea di montagna a livello transfrontaliero, e nell’ambito del quale una sezione è stata riservata al Mountain Photo Festival.
L’esposizione è costituita da tre sezioni:
1) Uno sguardo nel passato, con la direzione artistica di Enrico Peyrot. Si tratta di alcuni capolavori della fotografia storica realizzati, in tre territori geo-culturali confinanti, dai Valdostani Grat Eloi Ronc, Luigi Broggi, Jules Brocherel, Aldo Daniele Champion, Ottavio Pane; dai Gay-Couttet attivi a Chamonix e dai Vallesani Pantaléon Binder, Jean Simonnot, Jacques Lüscher, Pierre de Rivaz, Raymond Schmid e Charles Kern. Il periodo storico oggetto di questa sezione spazia tra il 1890 e il 1960 e le opere provengono dal BREL di Aosta, dalla Collezione Gay-Couttet di Chamonix e dalla Médiathèque Valais di Martigny.
2) Piccole interpretazioni. Si tratta di tre elaborati multimediali di 3 scuole primarie dei comuni valdostani: Charvensod capoluogo, Saint-Marcel e Perloz. Questa sezione valorizza l’attività delle classi di bambini che hanno aderito al progetto “Apriamo i nostri archivi fotografici di famiglia”.
3) Con gli occhi della mia infanzia… costituisce l’anteprima della Ia edizione del Mountain Photo Festival ideato da Alessandro Ottenga con la direzione artistica di Lorenzo Merlo. La sezione presenta trentadue soggetti fotografici realizzati da una professionista di fama internazionale: Monique Jacot.
20
giugno 2008
Sulle spalle dei giganti. I bambini e la montagna
Dal 20 giugno al 30 ottobre 2008
fotografia
Location
CASTELLO DI VERRES
Verres, -, (Aosta)
Verres, -, (Aosta)
Orario di apertura
Dal 21 al 30 giugno/dal 1° al 30 settembre tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.30
Dal 1° luglio al 31 agosto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
Dal 1° al 30 ottobre tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 16.30 (chiuso il giovedì); domenica e festivi dalle 13.30 alle 17.30
Vernissage
20 Giugno 2008, ore 18.00
Sito web
www.regione.vda.it
Ufficio stampa
ELECTA




