Attraverso la pittura intendo sviluppare una riflessione sull’Uomo, al fine di indagare le ragioni e gli effetti delle inquietudini che lo caratterizzano e ne travagliano la natura stessa.
Nel 2015 ho presentato il mio lavoro al St James Cavalier Centre di La Valletta (Malta) in occasione del progetto Afterselfie – beyond masks, a cura di Carolina Bortolotti. Nel 2019 ho vinto il Premio Residenza all’Artkeys Prize, grazie al quale l’anno successivo ho realizzato una personale nel Castello Angioino – Aragonese di Agropoli (SA). Nel 2022 sono stato selezionato tra i finalisti dell’Arte Laguna Prize 21-22, partecipando l’anno successivo alla mostra in Arsenale a Venezia.
Luca Granato (Cosenza, 1999) è un artista visivo.
Fortemente interessato alla sperimentazione, i suoi progetti sono indagini multidisciplinari e a lungo termine sulle condizioni antinomiche del tempo presente, spaziano dalla scultura alla performance, dall’installazione ambientale alla videoarte. Attraverso un approccio antropologico, legato a questioni etnografiche, storiche, sociali ed ecologiche, la sua ricerca indaga l’intimità personale e collettiva e lo stato di precarietà della memoria, liquida e labile, determinata dai processi.
Solo Show:
2022: Not confuse the map with the territory, SpreadMuseum, Entraveaux (FR).
2021: Le stenze del contemporaneo, Palazzo Martinengo, Brescia (IT).
2020: RIesci a tenere gli occhi aperti sott’acqua?, Milano (IT)
Collective show:
2023: hAnted, Plazzo Basile, Otranto (IT).
2023: Troubled waters, Lampo Gallery, Milano (IT).
2023: Il rifugio dei corpi, SpazioArca, Milano (IT).
2022: This is not a curated exhibition, Galleria Ramo, Como (IT).
2022: Corpi in transito, SpazioVolta, Bergamo (IT).
Residencies:
2023: Casa delle Agriculture, Castiglione d’Otranto (IT).
2022: Torre Massimiliana, Sant’Erasmo, Venezia (IT).
2022: SpreadMuseum, Entraveaux (FR).
2021: SculpturProject, Bale (CZ)
Ilaria Franza nasce negli anni ottanta a Cantù, in provincia di Como. Si laurea all’Accademia di Belle Arti di Brera da dove inizia il suo percorso artistico e sperimentale. Professionalmente legata anche al mondo del design e dell’arredamento, accompagna la sua attività di pittrice manifestando uno spiccato gusto per la ricerca e l’uso del colore.
Per capire, e soprattutto sentire, le opere di Ilaria Franza, abbiamo la necessità di fare un esercizio di contemplazione. abbiamo bisogno di trovare una dimensione dell’osservare, una prospettiva. Le opere di Ilaria Franza sembrano aprirci lo sguardo verso percorsi sommersi, luoghi inesplorati. Ci chiedono di essere guardate con attenzione.
Vedi gli altri finalisti di exibart prize su exibartprize.com
Non un semplice documento di programmazione, ma una presa di posizione sul ruolo contemporaneo dell’istituzione museale. Con il primo Piano…
"I'm a Gardener" è la nuova mostra di OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, fino al 1° novembre 2026:…
Diego Marcon, Xin Liu, June Crespo e Lenz Geerk in quattro personali che esplorano ricerche radicalmente diverse, dalla narrazione fantastica…
I fiori amorosi di Chagall, il tempo sospeso di Donghi, la vita collettiva di Guttuso. Sguardo in anteprima ai top…
A Tbilisi prende forma il progetto di una nuova Trump Tower progettata da Gensler: appartamenti e negozi di lusso, in…
All’UniversitĂ di Cassino, la mostra di Carlo De Meo mette in dialogo pittura e installazione, tra memoria visiva e contaminazione…