“Mi interessano il disagio, il punk, il lusso di poter abbandonare e di perdersi, gli interstizi. Il silenzio sulle vette raggiunte a piedi, la generosità di chi mi urta con intelligenza, la trasgressione quando è radicale. Mi attraggono il dubbio sostenuto dalle argomentazioni, l’arte marziale nella pennellata d’acquerello, le provocazioni di chi controlla il sistema dell’arte. Mi infastidiscono l’inutilità delle opere ammiccanti, la grafica pubblicitaria spacciata per arte, la puntualità della propaganda opinionista e giornalistica, il conformismo delle opere grondanti strategia di mercato. Odio me stesso quando non sostengo il mio sguardo riflesso allo specchio. Stimo chi sostiene le conseguenze delle proprie idee.”
I suoi lavori esprimono principalmente la visione di un mondo fiabesco per adulti. La sua attenta ricerca alle tinte, ai giusti bilanciamenti tra toni caldi volti a contrastare quelli scuri e freddi, offre un’occasione di conforto tramite la riduzione della saturazione, l’aumento della luminosità e della trasparenza del colore. L’utilizzo dei colori delicati rende l’immagine dolce, fresca e vivace, ricercando effetti visivi onirici, estro, innocenza e giovinezza.
Ricerco nell’infinito mondo delle arti una possibilità di salvezza e di incontro tra la dimensione visibile della realtà e quella visionaria ed intangibile del mondo sottile. Sono interessata ad eventi e piccoli accadimenti del quotidiano apparentemente insignificanti, dentro i quali intravedo possibilità di dialogo profondo con l’altro da sé.Il mondo è già pieno di costrizioni, per questo ho deciso di muovermi liberamente e in maniera trasversale nell’immenso mondo della comunicazione visiva. La mia opera, operazione artistica, sono connesse al principio della trasformazione continua, in un fluido processo di impermanenza.
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