Nel suo lavoro l’opera d’arte diviene un attivatore, una forma comunicativa che richiede un approccio visivo non legato in prima istanza a una giustificazione di pensiero.
Come spiegato dallo stesso artista i suoi lavori “Sono solo forme, incapaci di esprimere qualsiasi cosa all’infuori di loro stesse. Lo scopo è quello di stimolare l’emotività e come conseguenza il pensiero, ma senza indirizzarlo.”
L’opera è quindi il lessico fondamentale sul quale ancorare la ricerca artistica. Svuotata di ogni riferimento culturale esplicito essa diventa un oggetto in continua determinazione.
Conduce un’indagine artistica ispirata al mondo della natura, con l’uso di un segno intenso ed espressivo, che talvolta diviene traccia incisa. L’osservazione della realtà , con particolare attenzione ai dettagli più minimi, è l’attività da cui prende avvio una ricerca caratterizzata dalla contaminazione tra pittura, grafia e installazione. Linguaggi artistici differenti figurano spesso insieme dimostrando una spiccata attitudine alla sperimentazione e alla manipolazione di materiali eterogenei. La scelta di indagare con accanimento soggetti organici rappresentandoli ripetutamente attraverso un’interpretazione ambigua e segmentata, affiancata dalla presenza di impronte, tracce e macchie dai toni caldi, contraddistingue le sue opere in cui ogni specifico dettaglio rimanda ad una visione più ampia, dilatata, vibratile, suggestiva e significativa.
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