Durante il lockdown, con la chiusura di mostre, musei, centri espositivi, fondazioni, archivi e biblioteche, exibart non si è fermata. Al contrario, abbiamo voluto dare un segnale chiaro e positivo: l’arte non si ferma, mai. Abbiamo prodotto uno Speciale Premi che ha raccolto per la prima volta tutti i premi d’arte italiani e i più significativi premi stranieri. Inizialmente su PDF, l’allegato è stato scaricato gratuitamente da oltre 50mila persone, poi pubblicato in formato cartaceo. Forti del suo successo, vi presentiamo oggi lo Speciale Case d’Aste. Format che vince non si cambia! Anche qui, si tratta del primo allegato che, grazie a una scrupolosa ricerca a tutto campo, accorpa le principali case d’aste italiane ed estere di cui alcune operano nel nostro Paese.
Anche il mercato dell’arte purtroppo non è stato risparmiato dalla pandemia e, a partire dall’inizio del 2020, ha dovuto affrontare un periodo di trasformazione e di nuove sfide. La crisi però ha aperto nuove opportunità di innovare il settore, perché le organizzazioni, case d’aste comprese, hanno dovuto pensare a nuove modalità di operare. Secondo il rapporto The Art Market 2021, scritto da Clare McAndrew, fondatrice di Arts Economics, le vendite globali di arte e antichità nel 2020 hanno raggiunto una cifra stimata di oltre 50 miliardi di dollari, con un – 22% rispetto al 2019 e un – 27% dal 2018. Di contro, però, le vendite online hanno registrato risultati mai visti prima, con un totale di 12,4 miliardi di dollari (il doppio rispetto al 2019), pari al 25% del valore di mercato. Addentrandosi nello specifico delle aste, McAndrew riporta che le vendite superiori a 1 milione di dollari hanno costituito soltanto il 6% del totale dei valori online (contro il 58% delle rispettive vendite
offline) e che il 67% delle aggiudicazioni online ha interessato opere comprese tra i 5mila e i 250mila dollari. Per le opere da 250mila dollari fino a 1 milione, infine, lo scarto di percentuale è stato a favore dell’online per il 20% rispetto al 19% delle vendite offline.
In una nostra intervista, Georgina Adam, editorialista del Financial Times e di The Art Newspaper, docente al Sotheby’s Institute of Art di Londra, aveva parlato del rischio di un’iniziale diffidenza da parte dei collezionisti ad acquistare online, in forma minore
— sottolineava l’esperta — nel mercato asiatico dove il passaggio all’online è stato meno impegnativo. Oggi, nell’ottica di un’ottimistica ripresa — anche le fiere sono tornate in presenza — abbiamo pensato fosse il momento giusto per pubblicare lo Speciale Case
d’Aste per avvicinare sempre più appassionati all’arte, a partire proprio dalle case d’aste, ancora oggi tra le principali protagoniste del mondo del mercato.
*Tutte le interviste sono a cura di Erica Roccella
Cover story Speciale Case d’Aste #1 2021 – 2022: Eléna Nemkova, Senza titolo #317, 2021, tecnica mista, 24 x 33,5 cm.
Eléna Nemkova (Dušanbe, Tagikistan) vive e lavora a Milano e San Pietroburgo. Quest’anno è uscito un libro d’artista che illustra la sua ricerca multidisciplinare che abbraccia disegno, scultura, installazione, video e performance.
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