ArteGenov, Il padiglione della Fiera
Oltre 150 gli espositori confermati in occasione della fiera d’arte del capoluogo ligure che, quest’anno, fa cifra tonda e spegne 20 candeline. ArteGenova, in apertura dal 13 al 15 febbraio 2026, prova a strizzare l’occhio alla creatività contemporanea, sebbene si confermi come spazio per un mercato di artisti storicizzati specialmente del Novecento italiano. Ad appena una settimana dalla chiusura dei battenti della bolognese ArteFiera, che sembra aver soddisfatto galleristi e collezionisti, è arrivato il turno di Genova, dove l’offerta risulta essere declinata su scelte prudenti e vicine alla tradizione.
Molti i nomi noti dell’arte italiana e internazionale, rassicuranti e sempre apprezzati da una clientela ormai fidelizzata alla manifestazione, che da Milano alle località minori della Riviera è attesa numerosa in città. Christo, De Chirico, Schifano, Warhol, Fontana, Boetti, de Pisis, Ontani, Campigli, Vedova e tutta la compagnia, insomma, che si succedono gli uni con gli altri negli stand delle gallerie.
A questa offerta molto forte sul versante del collezionismo tradizionale non fa tuttavia da contraltare un’equa proposta davvero aggiornata, in una città che sta provando sempre più a imporsi all’attenzione internazionale. Il che, a nostro avviso, non per forza è un male, bensì sembra essere un modo per dare continuità a linguaggi e cerimoniali di un evento fieristico rivolto principalmente a collezionisti di lunga data.
Abbiamo passeggiato con calma per la fiera, partecipato all’evento inaugurale che ha richiamato migliaia di persone entusiaste dell’anteprima e alcuni pezzi di interesse li abbiamo notati. Galleria Tonelli espone alcune sculture del giovane spagnolo Sergio Roger, realizzate con lini antichi trattati e ricomposti, una scelta raffinata e in linea con un gusto più attuale, pur rimanendo nel solco di un’estetica classica, che ritroviamo anche in altri spazi della fiera. Sempre apprezzata, nella sua patinata selezione, l’offerta di Tornabuoni, che espone, oltre a un colorato Isgrò del 2012, anche un bel Ceroli del ’59 composto con spighe di grano.
Sempre nel solco dell’offerta tradizionale, tra i molti Fontana, le ripetute estroflessioni di Castellani, gli infiniti Schifano (che va tantissimo!), si segnala come una bella offerta quella della Galleria Accademia, che propone una piccola selezione di pittura analitica e alcuni grandi formati di Achille Perilli, che da qualche anno è cavallo di battaglia della storica galleria torinese. Segnaliamo anche la selezione di Artemisia Fine Art, che presenta un corpus di De Pisis accanto ad altri autori tradizionali.
Non manca tuttavia un affondo sul contemporaneo, rappresentato soprattutto dal Contemporary Art Talent Show – CATS. Questa sezione, giunta alla sua tredicesima edizione, è dedicata all’arte accessibile, con opere stimate al di sotto dei 5mila euro e realizzate da giovani artisti che espongono sia tramite piccole gallerie sia autonomamente. Iniziativa lodevole e davvero apprezzata: è importante infatti dare una vetrina a tutti coloro che cercano di fare breccia nel difficile mercato dell’arte, ciononostante l’eccessivo affollamento di lavori e la discontinuità del percorso penalizza molto sia l’immagine della fiera che la possibilità di apprezzare i singoli pezzi.
ArteGenova apre da venerdì 13 a domenica 15 febbraio 2026, dalle ore 10 alle ore 20. È prevista una formula ad abbonamento di tre giorni per un accesso giornaliero.
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