Bergamo apre l’anno all’insegna dell’arte, con un doppio appuntamento: negli spazi della Fiera di Bergamo, tornano infatti BAF – Bergamo Arte Fiera e IFA – Italian Fine Art, due manifestazioni complementari che costituiscono un percorso parallelo e articolato attraverso oltre sei secoli di storia dell’arte, dal Quattrocento alla contemporaneità. La 21ma edizione di BAF, dedicata all’arte moderna e contemporanea, e la nona edizione di IFA, focalizzata su arte antica e alto antiquariato, si svolgeranno in contemporanea, da venerdì 16 a domenica 18 gennaio, occupando 16mila metri quadrati tra i padiglioni A e B, i foyer e la Galleria centrale. Dal 19 gennaio, IFA proseguirà da sola, prolungando l’offerta espositiva per l’intera settimana successiva, fino a domenica, 25 gennaio.
Nel complesso, le due fiere riuniscono oltre 200 espositori, offrendo una panoramica ampia e trasversale che spazia dai grandi Maestri del passato alle ricerche più recenti. Dipinti, sculture, fotografie e progetti di design convivono in un format che consente a collezionisti, operatori e pubblico generalista di muoversi lungo un itinerario unitario, mettendo in relazione epoche e linguaggi differenti. A garantire la qualità e l’affidabilità delle opere, soprattutto nell’ambito dell’arte antica, è confermata anche per questa edizione di IFA la presenza della commissione di esperti indicata da FIMA – Federazione Italiana Mercanti d’Arte, incaricata delle procedure di vetting sull’autenticità.
Gli orari di apertura sono differenziati per venire incontro a pubblici diversi: nei giorni feriali le fiere aprono dalle 14 alle 19, mentre nei weekend l’orario è continuato dalle 10 alle 19. È previsto un biglietto unico di ingresso, valido per entrambe le manifestazioni.
Accanto alla proposta commerciale, l’edizione 2026 si distingue per un palinsesto di eventi particolarmente articolato. Nell’area talk allestita nella Galleria centrale, tra i due padiglioni, sono in programma incontri e conferenze che affrontano temi di stretta attualità. Si va dallo sguardo sul futuro digitale dell’arte, con l’intervento di Sergio Curtacci dedicato al rapporto tra patrimonio e virtualità, fino al dibattito sugli archivi d’artista, che vede coinvolti rappresentanti di importanti fondazioni e studiosi del settore. Non mancano approfondimenti sull’arte contemporanea, sul rapporto tra intelligenza artificiale e produzione artistica, sul restauro e sul welfare culturale, in un calendario che affianca riflessione teorica e divulgazione.
A completare l’esperienza fieristica, una serie di installazioni e mostre arricchiranno il percorso espositivo. I visitatori saranno accolti dai lavori di Carlo Ramous, Walter Patscheider ed Elvino Motti, mentre lo spazio delle esposizioni ospiterà la serie fotografica Cosmic explosion series di Mauro Ceresa e le opere di Federico Martinelli dedicate all’intarsio contemporaneo. Aree di approfondimento saranno poi dedicate a figure storiche come Francesco Hayez e Giuseppe Milesi, a rafforzare il dialogo tra tradizione e presente.
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