View of 2024 LOOP Barcelona ©Busan Metropolitan City
Ci troviamo a Busan, città portuale situata a sud-est della penisola coreana famosa per i suoi paesaggi nonché sede del Busan International Film Festival, uno dei più importanti festival cinematografici in Asia. Quest’anno (dal 24 al 26 aprile) ospita la prima edizione coreana di LOOP, un festival di new media art con sede madre a Barcellona. Intitolata Loop Lab Busan, la versione coreana del festival è una partnership tra il Museo d’Arte di Busan (BMA), LOOP Barcelona e l’agenzia culturale locale A-Fluxion. «Una combinazione rara e ambiziosa», ha dichiarato Suh Jin-suk, direttore del BMA, «come vedere Frieze e la Biennale di Venezia nella stessa città». Il progetto nasce dopo che lo scorso maggio il sindaco di Busan Park Heong-joon ha firmato un memorandum d’intesa con il sindaco di Barcellona Jauma Colboni per rafforzare i legami di sorellanza tra le due città.
Dal 2003, LOOP organizza a Barcellona mostre, conferenze e una fiera dedicata all’arte digitale, coinvolgendo ogni anno una rete internazionale di artisti, curatori e gallerie. Loop Lab Busan porta per la prima volta in Asia questo format, adattandolo al contesto culturale e urbano della città coreana. Il festival si articola in tre principali sezioni: una fiera d’arte, un programma di mostre diffuse e una serie di forum tematici. In oltre 23 sedi culturali, tra musei pubblici e privati, spazi alternativi e gallerie, vengono presentate simultaneamente mostre dedicate all’arte digitale, con opere che spaziano dal video alla realtà virtuale, dalle installazioni multimediali alla performance, fino alla new media art basata su intelligenza artificiale.
Al Museo d’Arte di Busan (MBA) vengono allestite due esposizioni di rilievo: Digital Subculture, nel giardino delle sculture all’aperto, e Asian Moving Image, una riflessione sull’identità culturale attraverso l’immagine in movimento. In totale, il pubblico può vedere oltre 120 opere, tra cui lavori di artisti affermati come Aldo Tambellini e Yang Fudong.
I forum invece si terranno dal 22 al 26 aprile presso il Grand Josun Busan e Domoheon, l’ex residenza ufficiale del sindaco. Tra i temi affrontati: l’evoluzione dei musei nell’era digitale (Future Museum Forum), le dinamiche economiche del sistema dell’arte (Art & Capital Forum) e il ruolo della curatela in Asia (Asia Curators Forum), con interventi di rappresentanti di istituzioni come il CAFA di Pechino e il MACBA di Barcellona.
Dal 24 al 26 aprile, sempre al Grand Josun Busan, si svolgerà la fiera d’arte, che vedrà la partecipazione di circa 40 gallerie internazionali e coreane, molte delle quali già coinvolte nelle edizioni di Barcellona. Sarà la prima fiera asiatica interamente dedicata alla media art, con opere che includono NFT, realtà aumentata e linguaggi digitali sperimentali. Con l’obiettivo di diventare una piattaforma di riferimento per il dialogo tra arte e tecnologia, il festival intende consolidare il ruolo di Busan come polo creativo nel panorama culturale internazionale.
Dalla scultura novecentesca alle pratiche concettuali e performative, la riapertura del Palazzo segna una nuova stagione di confronto tra memoria…
Dopo il restauro, torna visitabile alla Banqueting House di Londra il soffitto monumentale di Rubens, uno dei cicli pittorici più…
Il pittore surrealista la realizzò nel 1939, come allestimento scenico per un balletto. A fine mese sfiderà il mercato con…
Il Teatro delle Briciole di Solares Fondazione delle Arti, a Parma, ospita la Trilogia dei poveri cristi, progetto di Ascanio…
Il padiglione che vede al centro il lavoro dell'artista Chiara Camoni sarà uno spazio collettivo, dedicato a coralità, meraviglia e…
Il Ministero della Cultura acquisisce per 30 milioni il Ritratto di Monsignor Maffeo Barberini attribuito da Roberto Longhi a Caravaggio:…