Vincenzo Manenti, che al culmine della sua carriera ricoprì ad Orvinio importanti cariche pubbliche, viene collocato in questa iniziativa nel più ampio contesto culturale del suo tempo.
Formatosi alla scuola del padre Ascanio, che gli trasmise un linguaggio figurativo fatto di immediata leggibilità e di chiara esposizione narrativa, Vincenzo ha segnato con la ricchissima attività della sua bottega un’ampia fascia di territorio che va dal basso Lazio, dalla Sabina e dal Reatino fino all’Umbria, sfiorando Roma con gli importanti cicli di Tivoli e Subiaco e spingendosi nel Viterbese con il ciclo di Capranica orgogliosamente firmato.
In questa occasione è possibile rivalutare anche l’interessante figura del padre Ascanio, un pittore di talento che sacrificò la sua carriera a favore del figlio, e gettare un primo sguardo d’insieme al fenomeno ancora tutto da indagare della bottega manentiana, all’interno della quale operava lo stesso figlio di Vincenzo, Scipione.
La mostra fotografica è allestita all’interno della chiesa di S. Maria dei Raccomandati che ospita importanti testimonianze dell’attività di Vincenzo manenti nel suo parese d’origine: l’affresco raffigurante S. Francesco tra santi che riceve da Cristo il cordone dell’Ordine e la tela con la Madonna del Rosario, opera particolarmente significativa nel percorso artistico di Vincenzo per l’occasione sottoposta a un restauro che ne vuole recuperare qualità cromatiche e figurative.
La mostra è stata ideata per presentare una selezione significativa del più ampio corpus della produzione manentiana che l’attività di catalogazione sistematica del territorio ha raccolto nell’Ufficio Catalogo e nell’Archivio fotografico della SBAS di Roma.
La presenza di opere del Manenti in molti centri del Lazio ha indotto gli organizzatori a dare alla mostra un carattere itinerante, in modo da offrire ai numerosi Comuni interessati la possibilità di approfondire la conoscenza di un artista che ha lasciato importanti tracce nel tessuto culturale del territorio.
Il Convegno, ideato in collaborazione con l’istituto di Storia dell’Arte della III Università di Roma, ospiterà gli studiosi che ultimamente si sono occupati di Manenti e porterà a conoscenza del pubblico, anche con la pubblicazione degli Atti, i risultati delle nuove acquisizioni storico-critiche, dei restauri, di attribuzioni e scoperte. Il Convegno si terrà il 14 ottobre 2000 presso il Castello Malvezzi-Campeggi
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