exibinterviste: le gallerie specializzate in fotografia | Cons Arc Galleria

di - 9 Gennaio 2002

Abbiamo iniziato questa serie di approfondimenti circa un mese fa con la galleria Dryphoto Arte Contemporanea, con lo scopo di dare ai nostri lettori maggiori indicazioni sugli spazi della fotografia in Italia.
Continuiamo il nostro viaggio con Guido Giudici responsabile di Cons Arc. Una galleria di Chiasso (Svizzera) che è talmente vicina noi (sia fisicamente che culturalmente) da considerarla quasi “nostra”…

Una breve presentazione del vostro spazio
Una sala di circa 120 mq. con possibilità di esporre opere di grande formato. Una biblioteca specializzata in fotografia con più di 800 titoli a disposizione del pubblico. Con quattro esposizioni all’anno la galleria intende proporre al proprio pubblico opere di autori conosciuti e giovani che si affacciano al confronto internazionale. Unica galleria privata che, in Ticino, propone fotografia alternando artisti che spaziano dal mezzo fotografico puro ad interazioni con altri media visivi.

Quando avete iniziato ad interessarvi di fotografia?
La galleria Cons Arc é aperta dal 1990 ma la nostra esperienza é iniziata alla fine degli anni settanta e nel 1981 con l’apertura di un’altra galleria sempre di fotografia.

Commercializzare la fotografia in Italia è ancora un lavoro da pionieri, come vi siete organizzati per andare incontro ad un mercato così giovane?
Pensiamo che il problema sia non tanto il mercato giovane quanto lo stimolo istituzionale per la fotografia che in Italia non ha avuto molto sviluppo. La fotografia in Italia é forse l’ultimo pensiero di chi si occupa di cultura, archivio, documentazione, museo, arti visive ed altro. I finanziamenti che la fotografia avrebbe potuto ricevere sono stati assegnati ai molteplici altri problemi legati alla conservazione dei monumenti che in Italia, si sa, sono tantissimi.
Un premio nazionale di fotografia (o incluso in un concorso legato alle arti applicate) poteva essere uno stimolo importante per gli autori, per i collezionisti e per le gallerie. L’iniziativa privata, che in genere sopperisce alle mancanze di quella pubblica, ha preferito rivolgersi all’estero, come per molte altre cose, piuttosto che sostenere autori italiani. Ora qualcosa si sta muovendo, ma con molto ritardo e sempre grazie ad iniziative sporadiche e private.

Avete preferenze o specificità sul tipo di materiale che trattate (b/n, colore, vintage, stampe ai sali d’argento, digitale, etc.)
No, piuttosto ci sono delle scelte precise sul tipo di lavoro che non ci interessa: la nostra prima selezione viene fatta sul reportage in quanto riteniamo che quale genere di immagine fotografica sia legata storicamente alla carta stampata e non ad una produzione artistica. Naturalmente la qualità del lavoro che ci viene di tanto in tanto presentato da autori giovani o meno, é, per noi, indipendente dalla tecnica utilizzata. Dobbiamo dire che negli ultimi anni il materiale fotografico “manipolato” con interventi manuali ha perso un poco di interesse. In compenso ha acquistato interesse l’installazione che alla lunga potrebbe sembrare un sopperire alla mancanza di qualità del lavoro.

Chi l’acquirente tipo?
Per quanto ci riguarda in genere é il privato che intende arredare l’appartamento, in minima parte si può parlare di veri collezionisti. In parte alcune istituzioni pubbliche, musei regionali o nazionali così come amministrazioni cittadine acquisiscono immagini legate alla vita del paese più che per una qualità artistica delle opere.

Quali sono gli artisti che rappresentate?
Tra i nostri artisti ci sono alcuni giovani ed altri nomi più conosciuti e variano tra autori svizzeri, italiani ed europei quali: Marina Ballo-Charmet, Gabriele Basilico, Maurizio Briatta, Cora Büttenbender, Andrea Cometta, Olivier Christinat, Alberto Flammer, Luca Galli, Leonardo Genovese, Victor Gianella, Fabrizio Giannini, Luciana Gilardoni, Moreno Gentili, Paolo Gioli, Max Huber, Mimmo Jodice, Stephan Kirchner, Tancredi Mangano, Leo Matiz, Gianpaolo Minelli, Minelli & Repetto, Donato Navone, Cristina Omenetto, Guido Pertusi, Marco Paoluzzo, Francesco Radino, A.Pudenz-T.Rusch, Roch & Santiago, Aldo Rossi, Nicolas Savary, Dino Silingardi, Ugo Simeone, Luciano Soave, Natale Zoppis, Massimo Vitali.

Cosa propone il vostro spazio a chi decidesse d’investire meno di due milioni per avvicinarsi alla fotografia?
Alcuni autori giovani quali Gian Paolo, A.Cometta, Sandro Grandinetti, Davide Stallone, Donato Navone, Fabrizio Giannini, Stefania Beretta ed altri.

Sono tanti i giovani autori che cercano spazi per entrare nel mercato, quale strada seguire?
Innanzitutto seguire l’attività della galleria per capire se il lavoro che intendono proporre può affiancarsi alla programmazione attuale. Seguire inoltre altre esposizioni in gallerie e musei, acquistare riviste (non solo di fotografia) e cercare di avere un’idea di quello che sono le proposte a livello internazionale. Alcune fiere d’arte sono dei momenti abbastanza importanti dove tra la confusione si riesce a vedere qualche nuova interessante proposta.

Sappiamo tutti che organizzare una esposizione non è facile, accordi, disaccordi, imprevisti dell’ultimo minuto, qualche aneddoto?
A volte capita di dover rifiutare la programmazione di una esposizione per l’arroganza di certi autori giovani che pretendono più di altri autori conosciuti e famosi. L’esperienza ci ha portato a confermare la programmazione con poco tempo in anticipo con il rischio di essere in ritardo per i comunicati stampa per le riviste mensili che necessitano di informazioni almeno tre mesi prima.

La vostra ultima mostra di fotografia?
Fino al 27 gennaio una collettiva di giovani autori: Sandro Grandinetti (CH), Donato Navone (I), Davide Stallone (CH)

Quale futuro per la fotografia?
Ottimisticamente parlando penso che non ci saranno molti cambiamenti rispetto alla situazione attuale che rispecchia, finalmente (con tutti i pregi e difetti possibili), il mercato dell’arte. Il fatto che alcune immagini fotografiche vengano battuta all’asta a prezzi esorbitanti non é necessariamente positivo per la qualità dei lavori che gli autori italiani produrranno in futuro. Anche il fatto che ormai la fotografia sia entrata nelle gallerie d’arte a mio avviso non fa altro che marcare la distinzione tra fotografo ed artista, cosa che fino a poco tempo fa non sembrava più necessaria. In compenso ai fotografi molto spesso manca quella preparazione culturale che distingue il fotografo dall’autore di fotografia contemporanea (o artista)..

Maurizio Chelucci


Sappiamo tutti che il mercato della fotografia in Italia, e la sua promozione, è una realtà relativamente nuova e, salvo in rari casi, poco nota sia per quanto riguarda gli autori che per gli operatori del settore.
Uno dei miei obiettivi, da quando ho assunto l’incarico di gestire questo settore, è sempre stato quello di mettere in risalto l’importanza della fotografia intesa non solo come media o strumento di lavoro ma proprio per la valenza artistica che merita.
Nasce da queste considerazioni l’esigenza di dare una voce agli operatori del settore, sopra tutto per approfondire insieme cosa sia la fotografia in Italia oggi.
Sono state invitate a partecipare la maggior parte delle gallerie, a noi note, che hanno destinato buona parte della programmazione, anche con fini commerciali, alla fotografia, e se qualcuno non fosse stato contattato potrà sempre scrivermi (m.chelucci@exibart.com).

CONS ARC
Via F.Borromini 2
CH-6830 CHIASSO
Tel. ++ 41 (0)91 6837949
Fax: ++ 41 (0)91 6829043
E-mail: consarc@consarc-ch.com
Sito web : www.consarc-ch.com


[exibart]

Visualizza commenti

  • Mi fa piacere che anche tra le Alpi si dia spazio a un tipo di fotografia che non riproponga cime innevate, baite, fiori, cervi e altri cornuti del genere. In Valtellina non se ne può più(io per lo meno)!

  • ho un grande desiderio di paternità e desidero fare dei figli

    in attesa ho preso una videocamera e sto realizzando dei corto ottimi sarò il nuovo tarantino europeo

    la fotografia è bella ma preferisco federica dal vivo: anche se non è vero che un film è una fotografia in dinamis!
    certe foto sono più dinamiche di alcuni video!

    jack

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