Cecoslovacchia, Vietnam, Libano, Cile. Il mondo condensato in frazioni di secondi in questa retrospettiva dedicata al premio più importante del mondo: IL WORLD PRESS PHOTO, fondato nel 1955.
Curata da Robert Pledge e organizzata dall’Agenzia Grazia Neri, la mostra espone 220 foto che, allineate lungo le pareti, documentano orientamenti politici, ideologie e speranze del secolo appena passato: l’incubo dell’atomica nel dopoguerra, il “dialogo” tra le due superpotenze, il Terzo mondo, piazza Tienamenn, temi sui quali il Premio ha riversato la sua attenzione distinguendosi fin dalla nascita per il forte impegno sociale e la volontà di promuovere la libertà di stampa in tutto il mondo.
La World Press Photo Foundation è infatti un’istituzione internazionale per il fotogiornalismo che ha base in Olanda e opera senza fini di lucro: suoi sponsor ufficiali sono Canon, KLM Royal Dutch Airlines e Kodak Professional.
Dal 1994 la fondazione organizza ogni anno ad Amsterdam un corso gratuito di perfezionamento, il JOOP SWART Masterclass, riservato a 12 giovani fotografi selezionati da una giuria di esperti mentre seminari, copyright e nuove tecnologie completano l’attività di questa importante istituzione.
Gabriella Anedi
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