La sala si riempie poco a poco, la presentazione del libro/catalogo della mostra “Il 900 in fotografia e il caso torinese” inizia con qualcosa di più del canonico “quarto d’ora accademico” a causa della pioggia che sta mettendo nel caos Roma, e quando il direttore dell’Istituto Nazionale della Grafica (Serenita Papaldo) apre l’incontro, il salone è gremito di gente.
Il libro di Marina Miraglia che viene presentato è qualcosa di più di un catalogo della mostra: è un percorso nella fotografia del ‘900 (che prosegue idealmente quello dell’autrice sulla fotografia del subalpina del XIX secolo) ed è stato “l’input” per la realizzazione della mostra romana.
Che a Torino la fotografia fosse qualcosa di molto radicato e permeante l’avevo capito quando mi resi conto dell’enorme vitalità fatta di mostre ed incontri che regolarmente la città ci offre, tanto da farne uno dei più importanti poli non solo italiani ma europei, cosa peraltro ribadita dall’ex sindaco di Torino On. Diego Novelli che, sorridendo, rivendicava per la sua città (che ha perso prima il titolo di capitale d’Italia e poi quello di capitale dell’industria) almeno l’appellativo di capitale della Fotografia.
Torino è stata ed è una realtà importante, e le immagini in mostra rappresentano qualcosa che va ben oltre la semplice testimonianza locale e possono essere prese ad esempio per riassumere nei generi e nella produzione quella che è la situazione e le tendenze della fotografia dagli anni ’80 ad oggi nel panorama non solo nazionale.
Cosi’ troviamo, negli ampi spazi di Palazzo Fontana di Trevi, immagini che vanno dal reportage d’autore, come quelle di Albert&Verzone (fra i premiati dell’edizione 2001 del World Press Photo) a quelle oniriche di Enzo Obiso fino ad arrivare al limite fra fotografia e scultura con la “Crocefissione in rosa” di Roberto Goffi senza dimenticare tutti gli altri autori presenti: Paola Agosti, Maura Banfo, Bruna Biamino, Maurizio Briatta, Giulia Caira, Angelo Candiano, Monica Carocci, Claudio Cravero, Giorgia Fiorio, Vittore Fossati, Luigi Gariglio, Claudio Isgrò, Giorgio Jano, Mario Monge, Patrizia Mussa, Paolo Mussat Sartor, Giuseppe Piredda, Mauro Raffini, Turi Rapisarda, Gerardo Regnani, Silvia Reichenbach, Marco Saroldi, Piergiorgio Sclarandis.
La visione della mostra dà al visitatore l’esatta realtà della fotografia contemporanea attraverso le diverse chiavi interpretative e modalità di comunicazione che ne fanno, a 150 anni dalla sua nascita, un’arte ormai completa, affermata e riconosciuta.
Le informazioni sulla mostra, la presentazione degli autori e parte delle immagini sono anche disponibili on-line nel sito dell’Istituto Nazionale della Grafica all’indirizzo: http://www.grafica.arti.beniculturali.it/home.htm
A chiusura vorrei ricordare ai buongustai (non solo di immagini) che tutti i mercoledì (con un “sovraprezzo” di £ 6.000) saranno dedicati alla degustazione di prodotti tipici piemontesi.
Maurizio Chelucci
mostra vista il 24 maggio ’01
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