La fotografia di scena è un ambito particolare, immagini quasi sempre soffocate dall’importanza del film, anch’esso fatto di singoli fotogrammi, che sovrasta il lavoro documentativo, ma non solo, del fotografo (o come in questo caso della fotografa.
Usate per locandine, pubblicità, campagne stampa e qualsivoglia media affamato di documentazione troppo spesso le foto di scena sono relegate ad una vita parallela di “servizio”, semplice supporto alla promozione.
Ma le foto di scena sono nell’insieme un reportage del film, delle quinte, ed allo stesso tempo la visione personale e forte di chi è chiamato a farle. In quest’ottica le immagini dell’autrice rappresentano una storia nella storia, e per chi (come me) non ha visto il film una possibile chiave di lettura dello stesso.
Maurizio Chelucci
Da com stampa:
Nella selezione di immagini scattate durante le riprese del film “L’Inverno” – scritto e diretto dalla giovane regista Nina di Majo, ed interpretato da Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Golino, Fabrizio Gifuni e Yorgo Voyagis – lo sguardo di Alessia Bulgari si sofferma inevitabilmente non solo sulle scene che compongono la storia del film ma anche su tutti quei momenti che tra un ciak e l’altro documentano la storia del set.
Un repertorio di scatti dunque, attraverso cui Alessia Bulgari esprime infine il suo modo di raccontare le storie parallele che si intrecciano tra finzione e realtà durante le riprese di un film.
Alessia Bulgari ha iniziato la sua esperienza di fotografa di scena nel 1989 collaborando con Angelo Novi sul set del film di Bernardo Bertolucci “Il Tè nel Deserto”.
Negli ultimi dieci anni ha continuato a lavorare sui set cinematografici di diversi registi tra cui Mimmo Calopresti, Pappi Corsicato, Mario Martone, Carlo Mazzacurati e Julie Taymore.
Ha realizzato inoltre due reportages fotografici in India e Brasile documentati da due mostre in sostegno di organizzazione umanitarie (1999 Galleria Bonomo, per “Asia, progetti per il Tibet”; 2001 Magazzino d’Arte Moderna, per “O.C.A. Organizaçao Criança Adolescente”).
L’Opera di Santa Maria del Fiore ha creato un’app gratuita che ci accompagna nella visita di una delle collezioni più…
Durante il periodo di chiusura per restauri, il museo Mauritshuis dell’Aia presterà la sua opera più importante, Ragazza con l’orecchino…
Commissionato come intervento effimero, lo Zanardi equestre di Andrea Pazienza sopravvive grazie a un gesto privato. Oggi riemerge come caso…
Una delle raccolte più ambite, e misteriose, di pittura francese del XVIII secolo, inclusi i capolavori di Jean-Honoré Fragonard, Jean-Antoine…
Tra l’Obama Foundation di Chicago e l’Arco di Trionfo di Donald Trump passa una modalità completamente diversa di organizzare il…
Dalla musica all’arte, dalla memoria alla ricerca interiore: Romina Power presenta il suo nuovo libro alla Feltrinelli di Bologna, in…