Fino al 5.V.2001 | Lucien Hervé – fotografie di architettura | Farsetti arte, Milano

di - 9 Aprile 2001

La mostra, curata da Silvana Turzio e Fabio Castelli, è la seconda esposizione in Italia dedicata all’artista. La prima, Una città due architetture, è stata infatti organizzata da Domus nel 1951, ed era ispirata al lavoro di Hervé fatto alla Cité Radieuse di Le Corbousier. Lucien Hervé, il cui vero nome è Elkan Laszlo, nasce in Ungheria nel 1910. Fuggito dalla prigionia di guerra, si batte come partigiano prendendo il nome di L. H. Nel 1929, quando arriva a Parigi, inizia la sua attività come pittore – disegnavo molto su superfici piatte – poi si dedica al giornalismo e infine alla fotografia. Comincia a fotografare all’età di 28 anni, nel 1938, per Marianne Magazine, poi prosegue la professione con la celebre rivista Vu. Svolta significativa nella vita di Hervé l’anno 1949 quando, per Art Sacré, si reca a Marsiglia; scopo del viaggio fotografare la Cité Radieuse allora in cantiere. Ne resta così affascinato che scatta 700 foto in una sola giornata. Inizia qui un’intensa collaborazione, personale e professionale, con Le Corbusier, al quale resta fedele (30.000 fotografie di tutti i suoi cantieri) fino alla morte dell’architetto nel 1965: “Lavorare con Le Corbusier mi è senza dubbio servito, ma è una cosa che ho voluto. La nostra relazione non è stata sempre facile. Ho voluto rompere più di una volta, ma c’è una regola nel lutto che dice che quando si è scelta una cattiva occupazione non la si abbandona più. Diciamo che io facevo sembrare di dimenticare le sue meschinità. Sono stato accusato di essere fotografo di Le Corbusier quando ho fatto mille altre cose. Credo di avere imposto la mia visione”.
Intorno agli anni ’50-60 la notorietà di Hervé è tale che numerosi altri architetti gli chiedono di seguire i loro lavori: Gropius, Breuer, Aalto, Nervi, Neutra, Niemeyer, Prouvé. Hervé è un fotografo intransigente, rigoroso; nota significativa della sua produzione artistica l’aver tradotto il modernismo dello spazio – il vuoto acustico – come lo chiama lui, in figure in cui gli elementi devono corrispondersi come in una partitura (L. Hervé ascolta Béla Bartok e suona il piano). Questo suo gusto imperioso per le forme moderne lo porta spesso a creare visioni architettoniche rette da prospettive a coltello, immagini che trattengono l’occhio, tanto sono strutturate e verticalizzate. Spazi in cui il colore delle immagini non decora ma crea ambienti geometrici nuovi, quasi senza difetti, astratti. Un esempio è il suo ultimo lavoro, un mosaico di foto intitolato L’appartamento. Le foto impressionano le superfici di mobili, arredi e quadri – e un uso sapiente dei colori e dei contrasti tra luci e ombre permette alle superfici fotografiche di inventare forme altre che si sovrappongono agli oggetti reali provocando rivolgimenti – bouleversement – e spostamenti delle prospettive.

Articoli correlati:
La Biennale di Venezia – Less Aesthetics more Ethics
PROGETTI im-POSSIBILI la metropoli futurista
domus
Link:
Fondazione Le Corbusier

Tullio Pacifici



Fino al 5/V/2001: Lucien Hervé – fotografie di architettura
Farsetti Arte, via Manzoni angolo via Spiga 52 (Portichetto di via Manzoni), tel. 02794274
Per informazioni: + 39- 022794274 – e-mail info@farsettiarte.it
WEB Farsetti Arte
Orario: da martedì a venerdì 10-19, lunedì 15-19
Catalogo in galleria


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Paesaggi possibili. Agnetti e l’ecologia del linguaggio a Roma, da Galleria Erica Ravenna

Fino al 20 aprile, in collaborazione con l’archivio Vincenzo Agnetti e con testi in catalogo di Andrea Bellini, la galleria…

13 Febbraio 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Le Seven Deaths di Marina Abramovic, nell’antica cisterna sotterranea di Copenaghen

Le Cisternerne, suggestivo spazio espositivo ricavato nelle antiche cisterne dell'acqua di Copenaghen, ospiteranno una versione installativa delle Seven Deaths di…

12 Febbraio 2026 20:23
  • Arte contemporanea

A Milano Fondazione Elpis si espande con nuovi atelier e residenze per artisti

La Fondazione Elpis, fondata da Marina Nissim nel 2020, ridefinisce il proprio assetto mettendo al centro il rapporto tra pratica…

12 Febbraio 2026 16:55
  • Cinema

WikiFlix: è nata la piattaforma gratuita che riporta in vita il cinema di dominio pubblico

Oltre 4mila film senza abbonamento né registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…

12 Febbraio 2026 15:18
  • Arte antica

Tintoretto restaurato: un ciclo frammentato si ricompone alle Gallerie dell’Accademia

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…

12 Febbraio 2026 13:30
  • Mostre

Tra sogno e magia, da Dalí a Ontani: il Surrealismo in mostra a Mondovì

Negli spazi dell’Ex Chiesa di Santo Stefano, a Mondovì, una mostra riunisce le opere dei maestri del Surrealismo, dai primi…

12 Febbraio 2026 12:40