18 gennaio 2020

I ritratti di Nadav Kander, il fotografo del silenzio

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I ritratti del fotografo Nadav Kander pubblicati per la prima volta nel nuovo libro edito da Steidl

La casa editrice tedesca Steidl ha da poco pubblicato un libro che raccoglie, per la prima volta, i ritratti del celebre fotografo Nadav Kander. “The Meeting”, include centinaia di scatti che Kander ha realizzato in oltre trent’anni di carriera, immortalando svariate tipologie di soggetti.

Ndav Kander, la biografia

Kander è nato a Tel Aviv nel 1961. Suo padre era un pilota della El-Al, la principale compagnia aerea israeliana, ma, a causa della perdita della vista da un occhio, dovette abbandonare il lavoro. Nel 1963, la famiglia si trasferì a Johannesburg, in Sudafrica e fu qui che all’età di 13 anni, Kander iniziò a scattare foto, con una Pentax comprata con i soldi ricevuti dal Bar Mitzvah. Durante il servizio militare obbligatorio nell’esercito sudafricano passò due anni in camera oscura lavorando con la stampa e, dopo questa esperienza, decise di dedicarsi completamente alla fotografia.

Kander oggi vive e lavora a Londra. Oltre ai ritratti, come “Obama’s people”, celebre serie di 52 scatti dei membri dello staff di Barack Obama, che furono pubblicati sul New York Times nel 2009, Kander è conosciuto anche per immagini come “Diver, Salt Lake, Utah”, del 1997, e la serie “Yangtze – The Long River”, con il quale ha vinto nel 2009 il Prix Pictet, il premio globale per la fotografia e la sostenibilità.

Nadav Kander, Diver, Salt Lake City, Utah, 1997

Nella sua carriera ha pubblicato diversi libri e vinto molti numerosi premi internazionali, come l’Honorary Fellowship Award dalla Royal Photographic Society nel 2015 e l’Outstanding Contribution to Photography nell’ambito dei Sony World Photography Awards nel 2019. Le sue opere sono esposte in molte collezioni pubbliche, tra cui la National Portrait Gallery di Londra e il Museum of Contemporary Photography di Chicago.

“The Meeting”

Indipendentemente dal soggetto, che sia un membro della famiglia reale, una celebrità, o un addetto ai lavori del mercato del pesce di Londra, nei suoi ritratti Kander mostra ciò che rende quel singolo individuo umano. Il suo obiettivo è quello di andare oltre, accedere alle emozioni interiori, all’incertezza, per far emergere ciò che solitamente rimane nascosto: “Rivelato e nascosto, bellezza e distruzione, sollievo e malattia, vergogna e sfrontatezza”, spiega Kander, “Questi paradossi sono essenziali per tutto il mio lavoro”.

Con il suo approccio minimale e intuitivo, Kander riesce ad andare oltre il personaggio. Le sue rappresentazioni enigmatiche di attori, artisti, musicisti, autori, icone dello sport e leader politici, da Barack Obama, John le Carré, da Alexander McQueen a Tracey Emin, da Robert Plant al Principe Carlo, sono studiate nella composizione fotografica, ma rivelano momenti inaspettati e intimi.

“The Meeting” è il primo libro interamente dedicato al lavoro come ritrattista di Kander. Lo potete trovare qui.

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