Categorie: friuli v. g.

fino al 15.V.2003 | China Black | Udine, Galleria 3G

di - 28 Aprile 2003

Collettiva che riunisce sei affermati artisti cinesi contemporanei, China Black sottolinea le trasformazioni recenti di una società in bilico tra conservatorismo e volontà di rinnovamento. La mostra, pur riunendo opere eterogenee e formalmente differenti tra loro, è in effetti percorsa da una tematica comune: la volontà degli artisti di stravolgere dei ruoli e di liberarsi, a livello figurativo, dal peso troppo ingombrante di una tradizione millenaria.
La maggior parte degli autori presenti propone una serie di riflessioni sul proprio corpo, mmaginato nelle situazioni più stravaganti o destinato esso stesso a diventare opera d’arte. Se Liu Jin mette a confronto le rappresentazioni speculari di due sé stessi, uomo e donna, stravolgendo, in maniera ironica, i ruoli sessuali tradizionali, Li Wei immagina di essere infisso, in maniera del tutto improbabile, in una sorta di vetrata fluttuante a mezz’aria. Nelle opere di Zhang Hongbo vi sono, invece, delle figure androgine, dai volti volutamente sproporzionati, in cui è annullata ogni forma di distinzione tra uomo e donna, bambino e adulto. Huang Yan -che si distingue per l’uso insolito del linguaggio corporeo quale mezzo originalissimo per dare risalto alla propria opera- fa del corpo un’opera d’arte, costruendo, direttamente sulla pelle, degli interi paesaggi. L’artista Wang Quingsong, dal canto suo, s’interessa alle forme sociali più evidenti di modernizzazione della Cina contemporanea. In Preeschool ritrae un anziano che coltiva nuovi ideali nelle menti dei bambini, facendo risaltare, su uno sfondo vegetale riprodotto artificialmente, le contraddizioni di una possibile coesistenza delle tradizioni del passato con le innovazioni del presente. Infine, nelle opere di Zhou Meijun ritroviamo il medesimo interesse per i cambiamenti della società cinese tradizionale. Prendendo spunto dalla moda urbana delle fotografie nuziali, Meijun realizza una serie di scatti incentrati sul tema del matrimonio e sulla maniera moderna di concepire la cerimonia nuziale. L’effetto finale di queste preformances, create con l’aiuto di alcuni contadini cinesi tradizionali, mette in luce il contrasto stridente che separa le tipiche forme di vita delle fasce rurali cinesi, da quelle urbane, caratterizzate da una sempre più ampia accettazione di modelli di vita di stampo nettamente occidentale.
Dalla figura umana, dallo stravolgimento a volte anche ironico dell’identità personale, al contrasto tra realtà urbana e realtà rurale, l’arte cinese contemporanea non cessa di interrogarsi sulle possibilità effettive di un’alienazione del proprio passato e da quelle tradizioni che per secoli hanno scandito la vita del popolo cinese.

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China Black. Fino al 15 maggio 2003. Galleria 3G Arte Contemporanea, via Poscolle, 71/3 Udine. Tel: 0432 26145, e-mail: 3g-arte@libero.it . Orari: dal martedì al sabato 10.30-12.30 e16.30-19.30 catalogo disponibile Out of the Red, a cura di Primo Marella e Francesca Jordan

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