Categorie: friuli v. g.

fino al 19.IV.2009 | Splendori del Gotico nel Friuli patriarcale | Udine, Chiesa di San Francesco

di - 31 Marzo 2009
È stata un’impresa particolarmente stimolante fornire una panoramica del tardo Gotico o cosiddetto Gotico internazionale (XIV-XV secc.) nel Friuli dominato dal potere del Patriarcato d’Aquileia, dove sollecitazioni artistiche e stilemi culturali d’oltralpe si sono incrociati con quelli provenienti dall’Italia centrale e dall’Oriente. I curatori hanno scelto come spina dorsale la narrazione della vita del Beato Odorico da Pordenone, francescano che si era spinto fino in Cina, in onore del quale fu edificata una cappella affrescata con le storie del viaggio.
La mostra allestita nella duecentesca ex Chiesa di San Francesco raccoglie il ciclo di quegli affreschi, restaurati nel 2008, la storia di Sant’Antonio nonché altri soggetti di differente derivazione, che sono stati collocati lungo le pareti dello spazio espositivo. Il ciclo si snoda in questo modo come un libro aperto, che permette di vedere i momenti esemplari e moralmente più edificanti della vita del Beato, corredati da schede didattiche che ne facilitano la lettura.
A colpire sono i colori, l’architettura tardo-mediavale che fa da sfondo alle vicende, la raffinatezza della decorazione, da cui emerge un mondo interessato sì al messaggio religioso, ma che già investe prepotentemente nella bellezza terrena. Uno dei lacerti di pittura mostra Odorico circondato dalle fiamme che non riescono a lambirlo, mentre i suoi compagni fuggono e la gente guarda dalle finestre. Non si può non cogliere la minuziosa descrizione degli abiti dei sicari, di foggia orientale, la naturalezza dei gesti e, soprattutto, l’opulenza dei palazzi sullo sfondo.
Oltre al ciclo di Odorico, la mostra traccia una mappa del ricco patrimonio artistico regionale, in particolare della pittura murale appartenente a contesti pubblici e privati presenti nelle città più antiche dell’area. Al centro dello spazio sono invece raccolti i documenti dell’epoca: reliquari, crocefissi in legno, manoscritti, codici; ma anche gioielli, tessuti preziosi, monete e tipari. “Nell’anno 1348”, scrive il direttore dei Musei Civici di Udine, Maurizio Buora, “contraddistinto dall’infuriare della peste, da un tragico terremoto e da una conseguente carestia, Bertrando di Saint-Geniès, energico patriarca di origine francese, fece venire a Udine Vitale da Bologna, uno dei maggiori interpreti del tardogotico italiano, che, in una situazione di grave emergenza, seppe attraverso la cultura e l’arte indicare una strada di salvezza”.
Ne sono testimonianza la teca pettorale a forma d’edera, in oro e smalti, oppure il reliquiario di San Sigismondo, ornato da listelli in osso di cavallo raffiguranti scene di gusto cortese. Ma il capolavoro dell’oreficeria locale è la coperta dell’Evangeliario di San Marco dei primi decenni del Trecento, costituita da due valve in argento sbalzato e dorato.

Di particolare interesse è anche una delle pettenelle (le tavolette intertrave che decoravano i soffitti) di Palazzo Ricchieri di Pordenone, risalente al XV secolo, che raffigura Venere con il capo cinto da rose mentre incorona il cavaliere Marte, secondo i topoi letterari dei romanzi bretoni. A testimonianza di una nuova cultura si stava diffondendo fra la borghesia.

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dal 12 dicembre 2008 al 19 aprile 2009
Splendori del Gotico nel Friuli patriarcale
Chiesa di San Francesco
Via Beato Odorico da Pordenone, 1 – 33100 Udine
Orario: da martedì a venerdì ore 10-13 e 14-18; sabato e domenica ore 10-19
Ingresso: intero € 8,50; ridotto € 5
Catalogo a cura di Maurizio Buora, € 25
Info: tel. +39 0432271591; fax +39 0432504219; civici.musei@comune.udine.it

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