Nuovo appuntamento sulle forme di rappresentazione contemporanea del paesaggio, le personali di Dany Vescovi e Angelo Davòli si caratterizzano per la creazione pittorica di una dimensione altra, sostanzialmente dissimile da quella reale e oggettiva. Dal vissuto quotidiano i due artisti traggono ispirazione per creare, nelle loro opere, un mondo artificiale, d’appartenenza fotografica, ma, di fatto, profondamente astratto dal paesaggio tradizionale.
Immagini ingigantite di fiori, le tele di Dany Vescovi (Milano, 1969), ritraggono una natura interna, intima, colta nei suoi particolari più infinitesimali. Petali enormi si
Le tele di Angelo Davòli propongono, per i soggetti trattati, un paesaggio completamente differente: è il mondo delle imponenti architetture industriali, fatte di silos, gru, strutture metalliche ed interni di fabbriche. Immagini fotografiche di una realtà creata dall’uomo, la pittura si vuole eccessivamente precisa nella ricostruzione dei dettagli più infimi, quali la ruggine, i bulloni e gli snodi
Una rappresentazione approfondita e sintetica, tale da suggerire la presenza di un mondo altro, non ricreabile con il semplice mezzo fotografico, ma con una tecnica quanto mai tradizionale: la pittura ad olio su tela. Lo stesso paesaggio naturale, sfondo degli esterni industriali, richiama quasi una figurazione di stile settecentesco, nella composizione degli alberi o nella colorazione del cielo.
Raffigurazione di una realtà alternativa, le tele di questi due artisti appaiono accomunabili dalla ricerca di un comune obiettivo: la creazione di un mondo alternativo e alieno dove il dato reale di partenza, in entrambi gli autori, viene volutamente scardinato e trasfigurato in una nuova dimensione dal sapore fortemente artificiale.
articoli correlati
Angelo Davòli
Dany Vescovi
Ricominciamo da 8</a<
Paradiso perduto
marta di benedetto
mostra vista il 13 settembre 2003
In occasione della sua mostra personale —ospitata alla Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo per l’arte contemporanea fino al prossimo 9…
La seconda edizione della Biennale maltese, dal titolo CLEAN / CLEAR / CUT, interroga il presente alla ricerca di nuove…
Corpi che deflagrano, fiori che invadono: al SAC di Robecchetto con Induno due ricerche artistiche si misurano con il tema…
Aperta la call per la 21ma edizione di Arte Laguna Prize: in palio una mostra all’Arsenale di Venezia, residenze artistiche…
Le industrie creative di Shanghai hanno generato oltre 2 trilioni di yuan nel 2025. Adesso, oltre 500 brand da 20…
La Biennale di Venezia presenta il nuovo il Padiglione Centrale ai Giardini, riqualificato da un progetto architettonico firmato Labics e…
Visualizza commenti
Quella di Dany Vescovi è da considerarsi arte vera o solo un qualcosa di piacevole destinato però a sparire nel tempo?