Forse seguendo la scia della Warhol-mania che ha invaso Trieste -e che punta ora su Roma-, o forse in polemica con la pomposa esposizione al nuovo Centro di Arte Contemporanea ex Pescheria, lo show del re del Pop passa per le gallerie private e va avanti. In mostra opere scelte, pezzi unici e multipli, provenienti da collezioni private.
Dopo l’allegra e provocatoria accoglienza delle due vetrine, dove troneggiano un abito Campbell’s Soup affiancato da una litografia con lo stesso soggetto, colpisce l’Autoritratto, tratteggiato di profilo, con lo sguardo malinconico e indagatore. Gli sta accanto un Lenin dal volto impenetrabile, dai lineamenti forti e decisi, una sagoma blu che stride con il rosso infuocato dello sfondo, sostegno coloristico e politico. I quattro multipli di Marylin, pur nell’acerba sensualità delle labbra e del volto che spesso si scontrano con il fondo cromaticamente complementare, sono perfino troppo iconici per smuovere il cuore. Mentre siamo attratti dal Vesuvio
Lo sguardo un po’ bieco di John Gotti fa pendant con quello pensieroso di Mick Jagger (serigrafia su carta del 1975 firmata da Warhol e dal leader degli Stones), che mette in bella mostra le mani incrociate. È colorato il magnifico isolamento di Kiku tra i fiori (screenprint su carta, 1983-84), come il volto di Kimiko (serigrafia su carta, 1980) nell’immancabile kimono. Le opere sono poi affiancate dalle fotografie scattate da Dino Pedriali all’artista americano in occasione della prima visita romana e da un inedito ritratto su litografia fattogli da Hans Namuth in occasione della sua ultima mostra presso la galleria Leo Castelli di New York.
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daniele capra
mostra visitata il 15 settembre 2006
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Per la "riscrittura" un secco no comment, per Lenin: non credo di essere daltonica ma io vedo solo un sottile tratto blu e non una sagoma. Il volto è giallo. … da un inedito ritratto su litografia fattogli da Hans Namuth in occasione della sua ultima mostra presso la galleria Leo Castelli di New York: sbaglio o è firmato da entrambi? Grazie per i chiarimenti.
Per una volta che non si segue il sesto senso… purtroppo capita.