Categorie: friuli v. g.

fino al 6.VI.2004 | Elio Ciol – Il fascino del vero | Pordenone, Palazzo della Provincia

di - 22 Aprile 2004

Non c’è dubbio che la lunga carriera di Elio Ciol (Casarsa della Delizia,1929) sia sempre stata ispirata da una meticolosa ricerca formale e da un rigore, estetico e compositivo, che lo accomunano a molti altri grandi fotografi. Infatti, Ciol è innanzi tutto proprio questo: un fotografo.
Ha una profonda conoscenza della tecnica, che gestisce perfettamente e grazie alla quale è in grado di aggiungere alle sue immagini, con continuità e coerenza, un contrasto che si rivela sempre fondamentale in tutte le sue opere. E attraverso il quale riesce sempre a portare in evidenza il tessuto di geometrie e linee presenti nei soggetti da lui ritratti. Un tessuto che forse, nei suoi ordinati incastri di linee e forme, è il vero oggetto della sua ricerca. Ciol è infatti sempre in grado di misurare con grande abilità i rapporti di luce, così come è in grado di modificarli, più o meno intensamente, attraverso dei filtri o del materiale sensibile ai raggi infrarossi (con cui fa, ad esempio, imbiancare magicamente le chiome degli alberi).

Ma l’aspetto tecnico, per quanto fondamentale, si dimostra sempre al servizio della sensibilità estetica di questo artista che, ormai da anni, può essere considerato uno degli interpreti, soprattutto del paesaggio, più conosciuti sia a livello nazionale, sia estero. Non a caso molte sue fotografie sono presenti nelle collezioni di grandi musei americani, inglesi, francesi…
Anche se la sua lunga carriera artistica ha origini articolate e diverse, è nella sua straordinaria capacità di osservare la natura –e di scegliere un determinato punto di vista, taglio fotografico od ora esatta per riprenderla- che Ciol si distingue. Tra i duecento ingrandimenti esposti -tutti opachi e in bianco e nero- ve ne sono alcuni che, realmente, meritano di essere attentamente studiati per la loro capacità di esprimere e riformulare il mondo in una foto.
Un mondo del quale non troverete nulla di urbano; rare sono le case e ancor di più le persone. Ciol non cerca la contraddizione, né il declino della contemporaneità. Fa parte di un pensiero contemplativo che cerca di armonizzare le forme e di proporle per la loro bellezza. Cerca luoghi silenziosi e, attraverso l’innaturale contrasto che la luce forma sulla pellicola, o usando sistemi ottici che percepiscono lo spazio in altro modo, li ridisegna così come l’occhio umano, da solo, non potrebbe mai vederli.
Si tratta, dunque, di una sola parte del mondo, vera in effetti, ma il cui fascino è indotto dall’occhio di questo fotografo.

giulio aricò
mostra vista il 4 aprile 2004


“Elio Ciol, Il fascino del vero ”. Fino al 6 Giugno 2004. Spazi espositivi del Palazzo della Provincia di Pordenone, corso Garibaldi, Pordenone. Info :Provincia di Pordenone, Servizio Cultura, Tel (+39) 0434 231418 – Orari: ogni giorno 10-13 / 16-20 , lunedì chiuso. Chiuso anche nei giorni 11 e 12 aprile e 1 maggio.


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Sonsbeek 2026, le novità dalla storica manifestazione d’arte pubblica

Dal 1949 a oggi, Sonsbeek è un laboratorio d'eccellenza per riflettere sul significato dell'arte nello spazio pubblico: ad Arnhem, in…

10 Febbraio 2026 11:30