Categorie: Gallerie

Fino al 10.VI.2001 | Matteo Basilè, Oliviero Rainaldi | Roma, Il Ponte Arte Contemporanea

di - 25 Maggio 2001

C’è stato chi ha scritto che quella di Basilè è un’arte digitale ma anche fisica, per molti aspetti scioccante eppure raffinata e poetica. Il critico era Luciano Marucci ed eravamo all’inizio del 1998, quando l’artista era poco più che esordiente.
Queste prerogative valgono ancora, se non di più. Negli ultimi tre anni l’arte di Basilè è diventata ancora più ricercata, nel senso estetico del termine, ed ha raggiunto una sorta di purezza formale che è esaltante e straniante al tempo stesso. Un’arte fredda, lavorata con mezzi freddi, che vanno dalla fotografia alla plotter painting, e che rendono tutto estremamente meccanico e sintetico. Ma forse in effetti, come sostiene lo stesso artista, è proprio questo il suo fascino.
Nello spazio Project del Ponte, le pareti ospitano una serie di stampe e due lightbox. Non più ritratti di persone, come nei lavori precedenti, ma oggetti, forse simboli: il sacro cuore ed intuizioni di corpi, una bambolina dalle fattezze orientali persa in un turbinio di colori accesissimi. Per chi si aspettava di vedere un nuovo lavoro di Basilè, un po’ di delusione c’è stata, ma la speranza disattesa non impedisce di gustare appieno la smagliante kermesse di colori e forme che caratterizzano la produzione del giovane artista romano, in costante ed incessante peregrinare negli archivi della memoria e dell’anima per estrapolarne tutto il possibile e rimetterlo in discussione, con l’ironia e la curiosità che da sempre muovono la sua ricerca.
Del tutto diversi invece i lavori di Oliviero Rainaldi, esposti nell’altro spazio della galleria. Le tre grandi tele sono infatti quanto di più lontano si possa immaginare dalle sofisticate sperimentazioni di Basilè.
Rainaldi sembra recuperare la lezione della antica tradizione rinascimentale –con il suo senso del sacro e il suo carattere “elevato”-, sovrapponendo colore su colore, in campiture larghe e piatte, per realizzare possenti masse plastiche nei toni del bianco e del verde intenso.
Le figure, a prima vista semplicemente abbozzate, emergono dallo sfondo con una forza imprevista ed inaspettata, se si pensa alla precedente produzione dell’artista. Rispetto ai lavori degli anni ‘90, Rainaldi sembra aver trovato una propria dimensione, soprattutto in queste ultime opere, in cui è sviluppato il tema della conversazione secondo tre differenti aspetti: il dialogo di due amanti, il soliloquio, lo scontro. Le figure tratteggiate dall’artista sono eteree, quasi evanescenti, lontane dal mondo reale, chiuse nella loro totale solitudine, come i due titani che lottano, impegnati in uno scontro eterno, come sospesi tra il cielo e la terra.
Un duo inaspettato quello del Ponte. Ma non fate alcun confronto. Sarebbe decisamente scontato e banale. Oppure no?

Paola Capata
Mostra visitata il 15.V.2001

Forum Correlati:
Giovane arte-Giovani artisti




Il Ponte Arte Contemporanea
Via di Monitoro 10-00186
Info: tel. 06.68801351 fax 06.68211084
Tutti i giorni ore 12-19 chiuso domenica
Ingresso libero


[exibart]


Articoli recenti

  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…

10 Febbraio 2026 19:53
  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30