Categorie: Gallerie

Fino al 10.XI.2001 | Giovanni La Cognata | Milano, Studio Forni |

di - 18 Ottobre 2001

Alla Galleria Forni è in mostra un nuovo ciclo di opere pittoriche di Giovanni La Cognata (Comiso, 1954). Si tratta di paesaggi urbani dalle violente inquadrature prospettiche, di campi assolati e accecanti impasti di luce e materia che raffigurano scorci inusuali della Sicilia. Il vero protagonista di queste tele è però – parafrasando una frase de Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa – “…il sole violento e sfacciato, il sole narcotizzante anche, che annullava le volontà singole e manteneva ogni cosa in una immobilità servile, cullata in sogni violenti, in violenze che partecipavano all’arbitrarietà dei sogni”.
La Sicilia di La Cognata è quella da cui non si vede il mare e la folla, dove le città sono sempre deserte e “il fluire dell’esistenza è come sospeso, rinviato, reso solo potenziale”. L’introduzione di Marco di Capua, per il catalogo edito da Charta, ben rende le atmosfere inquietanti di questo angolo di Sicilia in cui le sequenze di ore vuote diventano il mezzo d’espressione di un sentimento d’attesa.
Se negli anni Ottanta il segno era più instabile e nervoso, dal ’90 La Cognata ha raggiunto una sintesi che, per Guido Giuffrè, implica “una dimensione emozionale e formale agitata, la reiterata tentazione di riordinare l’approccio al reale senza allentare gli interni sommovimenti e l’inatteso riassorbirli in un assetto se non pacificato certo a suo modo ricomposto”.
La composizione dei suoi quadri è scandita dai giochi della luce, che a volte si ritrae, quasi a concedere un attimo di tregua alla natura incessantemente posta sotto il suo giogo. Un’energica pennellata, tagli compositivi inconsueti, un colore dalle tonalità intense che vanno dai toni del giallo al bruciato, caratterizzano lo stile pittorico di un artista che ha trovato la propria libertà espressiva nei solchi della tradizione. La figura umana è quasi del tutto assente, ma è come se il paesaggio ne facesse le veci, esprimendo la forza e il dinamismo della vita interiore dell’individuo, ricongiunto, in quest’atmosfera immobile e indolente, alla natura.
Interessanti anche i piccoli quadri di figura con forme scarnificate che a lungo hanno guardato Bacon e Munch per restituire un’umanità, curiosamente, fuori da ogni contesto.

Articoli correlati:
La Palermo di Giovanni La Cognata

Redazione Exibart


Giovanni La Cognata. Milano, Studio Forni, Via Fatebenefratelli 13. Fino 10 novembre 2001. Orario d’apertura: ore 10.00-13.00 e ore 16.00-19.30; chiuso domenica e lunedì. Ingresso libero. Catalogo edizioni Charta (in libreria L. 45.000; in mostra L. 35.000). Testi di G.Giuffrè e M.Di Capua. Info: tel. 02/29060126, fax 02/63610498, e-mail:
forni.mi@iol.it.


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Una vita nel colore, quella di Claire Vasarely ad Aix-en-Provence

Fino al 15 febbraio, la Fondazione Vasarely ospita la prima grande retrospettiva dedicata a Claire Vasarely (1909–1990), artista e designer,…

14 Gennaio 2026 0:02
  • Fotografia

Ospitare nella propria intimità: gli scatti di Erika Pellicci a Pistoia

La mostra personale di Erika Pellicci alla Galleria ME Vannucci di Pistoia, fino al 16 febbraio 2026, ritrae un’intimità in…

13 Gennaio 2026 21:28
  • Attualità

Presto si potrà visitare la casa londinese di David Bowie

A Londra si guarda all’infanzia di un’icona globale: la casa di David Bowie a Bromley, nel sud di Londra, sarà…

13 Gennaio 2026 18:18
  • Mercato

All’asta una collezione di whiskey americano da oltre $ 1 milione

360 bottiglie provenienti dallo stesso proprietario e pronte a passare di mano con una vendita live, da Sotheby's New York.…

13 Gennaio 2026 17:13
  • Film e serie tv

La Grazia di Paolo Sorrentino non è un film politico

Nell’ultimo film di Paolo Sorrentino, le vicende di un Presidente della Repubblica in cerca di leggerezza scorrono attraverso trame esistenziali,…

13 Gennaio 2026 16:26
  • Arte contemporanea

Rumi Art Space, sul lago di Como l’arte contemporanea diventa mistero

A Dongo esiste uno spazio espositivo e per residenze artistiche, dove mostre, opere e racconti inquietanti si intrecciano: lo visitiamo…

13 Gennaio 2026 13:54