Come in un guscio, è raccolta la parte più espressiva della mostra della pittrice A. M. Jodice. Si può infatti ammirare sul piano di un tavolo una preziosa raccolta d’antichi mattoni lavorati ad encausto e a cera, riposti ognuno in una piccola cassa e racchiusi minuziosamente
come reperti archeologici.
In realtĂ ognuno di essi, in tipica arte pompeiana, ripropone paesaggi ed elementi classicheggiati in un gioco di colori molto ristretto, spesso colore su colore, contrasti ed immagini che compaiono da un fondo non colorato.
Le figure, quasi sempre fantastiche, sono per lo piĂą tracciate con linee sottili e colori tenui. Sui quadri, contornati da un nero luccicante, sono incise, con tocchi rapidi, brevi e vivaci, piccole figure che sembrano sospese. La tecnica precisa e personale valorizza
l’originalità e la ricerca di queste opere, suscitando curiosità e ammirazione.
Le opere esposte alle pareti sono come le sinopie di un affresco, realizzate su carta, con composizioni piuttosto grandi, riproducono, con fedeltà , le stesse caratteristiche del lavoro su mattone. Indubbiamente, la dimensione ristretta di quest’esposizione è ripagata dalla curiosità e dalla novità della proposta artistica.
A. M. Jodice pittrice napoletana, si dedica a questa tecnica di pittura ad encausto,dove la parete che viene dipinta è successivamente ricoperta di cera liquefatta e stemperata con olio, infine lucidata con panni asciutti facendo acquisire all’opera una particolare lucentezza
ed una maggiore protezione.
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