Categorie: Gallerie

Fino al 28.III.2001 | Ernesto Staccolanana, personale | San Crostone, Galleria Affarotti |

di - 3 Marzo 2001

Lagrime scendono copiose a diversi esponenti del pubblico intervenuto, che dire che per questo artista immaginoso e creativo ha una vera e propria venerazione è poco. Di più!
Come restare d’altronde insesibbili al fascino misterioso del pesce stupito che osserva e scruta l’orizzonte dall’alto della sua furbizia di non lasciarsi cogliere dalla macchina veloce, simbolo del progresso che avanza ingiurioso, che altrimenti lo spiaccicherebbe peggio di una banana fracica? Solo un artista superbo come Ernesto Staccolanana, -da non confondere assolutamente con il comunque grande Francesco, che va anche lui con la Nana- è capace di gettare giù per gli abissi della sua immaginazione e dei suoi incubi più tremendi e spaventosi, con tanta leggerezza e savoir faire, tanta e tanta brava gente.
Questo è il miracolo irripetibile dell’arte, che grazie ad Ernesto Staccolanana, con un 30% di sconto assicurato su tutte le opere accatastate in magazzino, consente anche al più modesto ignorante patentato di portarsi a casa non un capolavoro qualsivoglia, ma addirittura l’icona di tutto il Ventesimo secolo e forse anche qualcosina di più.
“Sono tutte falsità quelle messe in giro sul conto della Galleria Affarotti Srl, che noi si venderebbe facendo fare i quadri secondo come gli gira al magazziniere, che lavorerebbe in combutta con suo cugino…”, ci dice sdegnato il titolare della galleria oggetto delle attenzioni della Procura della Repubblica di San Crostone, come di tanti critici ed esperti d’arte di ieri, oggi , domani e pure dopodomani. Come credere a tante infamità di fronte a capolavori che resteranno impavidi ad affrontare gli anni più fulgidi del futuro spesso incerto e fugace della contemporaneità dell’espressione mono- bi- e tri- dimensionale? Ma, insomma, come si fanno a mettere in giro ‘ste menzogne orrende? L’arte è Poesia, la Poesia è Arte, quindi l’Arte è Arte, e non ci sta tanto da discutere perché la matematica non è un’opinione, come credono quelli meno preparati.
Una tartaruga leggiadra nuota nel bianco azzurro dell’opera lattescente di Ernesto Staccolanana, mentre lassù nel cielo un pesce (che si badi bene, si può togliere o spostare secondo come ci piace) guarda noi miseri contemporanei dall’alto, con aria sorniona. Tu volevi ingannare la natura? E la natura te inganna a te, perchè in fondo non gli può frega de meno…te guarda dall’alto, come un monito irriguardoso di ciò che poteva essere, se tu avessi voluto…ma non c’hai saputo fa’ quindi, ciccia! Veramente troppo bello…un capolavoro! Immaginatevelo sopra al divanetto in salotto, sì, proprio vicino alle foto di nonna…non starebbe che è un amore?
L’avvocato assicura tutti quanti che fino al 28 compreso, la Galleria resterà aperta, e quindi con piacere accolgo il grido accorato del titolare della Affarotti che con voce triste e un groppo in gola non indifferente ci richiama all’arte: “ mi raccomando affrettatevi, venite ad accaparrarvi opere che dovrebbero trovarsi (come si trovano, vi assicuro) nei più importanti musei del mondo, sempre con ben il 30% di sconto fisso, su tutti i capolavori del Maestro….ma sì. Facciamo addirittura il 50%…me vojo rovina’…”.
Come non accogliere il nobile richiamo singultoso, (e anche un poco catarroso, diciamo la verità), di una così meritevole persona, che ha portato alla gloria e alla fama più duratura, artisti come Buzziconi e Smandrapponi e financo Mutandazzi, gli esperti massimi dell’Appendismo?

Fortarrigo Cipolletti


San Crostone- Ernesto Staccolanana, a cura di Piergiorgio Catarretti , Galleria Affarotti Srl, via del Pertugio 31 Solone Città. Fino al 28 marzo 2001 (purtroppo…)

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