Entrare nel merito delle iniziative di una galleria “storica” come l’Attico di Fabio Sargentini, non fa parte del mio abituale raggio d’azione, ma la mostra che vi è in corso lo chiedeva, se non altro per quello che rappresenta.
E’ ormai cosa nota l’importanza dell’Attico sulla scena culturale romana degli anni ’60 e ’70.
La galleria è stata palestra, teatro, terreno di scontro di artisti del calibro di Pascali, De Dominicis, Kounellis, i quali, legati da un rapporto d’amicizia con Sargentini, vi si riunivano periodicamente e vi allestivano mostre ed happenig ormai storici. Bene, da circa una settimana, l’Attico ha organizzato una splendida operazione concettuale, un doppio omaggio a Pino Pascali e
La mostra nasce, come afferma lo stesso gallerista, da un ricordo “come una bomba inesplosa che emerge dal sottosuolo della memoria dopo circa 30 anni”, da un’opera dell’artista pugliese e da un’idea dell’allora ventiduenne De Dominicis. Nel 1969, l’artista suggerì “perché una volta o l’altra non esponi il cannone di Pascali come se avesse sparato sulla parete?”.
E’ ciò che è stato fatto: all’interno di una delle sale, tutte significativamente lasciate vuote, il Cannone di Pascali campeggia solitario, mentre nella parete di fronte ad esso, un buco, tondo, perfetto, con i detriti sparsi a terra.
Un’operazione arbitraria sicuramente, teatrale anche. Ma la Cannonata, questo il titolo della mostra, è in realtà un’immagine surrealista, una piece teatrale, e comunque, pienamente in linea con il senso ludico e l’ironia
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Forza grande Sargentini. W l'innocuissimo cannone di Pascali..
E quali sono gli artisti che oggi sono COME pascali o de dominicis?
Perche non hai continuato ad interessarti a giovani artisti interssanti come erano a loro tempo Pascali e De Dominicis? Capisco che loro non erano solo artisti per te ma anche dei cari amici, ma anche ora ci sono dei bravi giovani artisti romani senza motivo sottostimati di cui ti potresti occupare, invece di perdere tempo con Colazzo e compani, molto meno innovatori e contemporanei dei tuoi vecchi cari amici.