Categorie: genova

fino al 1.II.2004 | Il viaggio dell’uomo immobile | Genova, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce

di - 17 Dicembre 2003

La direttrice e curatrice del Museo di Villa Croce Sandra Solimano continua, dopo Globe: la torre di Babele e In faccia al mondo, la sua ricerca e indagine nell’«ordine del caos» che coinvolge l’uomo contemporaneo. Con la prima esposizione l’attenzione era rivolta all’odierna “globalizzazione babelica” della vita e del fare arte, soprattutto in chiave esistenziale e non filosofica; con la seconda si rifletteva sull’ambiguità tra ritratto e ritraente, fra nuovi modi realizzativi applicati al medium fotografico e sulla perdita del tempo reale della pellicola fotografica con l’utilizzo del digitale.
Così anche Il Viaggio dell’Uomo immobile è un itinerario introspettivo, in parte intimista, che ogni individuo è chiamato a compiere di fronte al binomio arte e tecnologia e in particolare di fronte alle installazioni videoartistiche e ai suggerimenti percettivi che appartengono fin dall’origine all’ontologia della videoarte.
Un possibile percorso espositivo inizia con le grida silenziose del volto frammentato di Oursler (Digital), transitando per i cortocircuiti concettuali dei computer di Bolognini (Sealed computer), soffermandosi sull’evocazioni infantili e del proprio passato nella stanza della giapponese (Drift in a life) Oyama (artista presentata per la prima volta in Italia), o perdendosi nella volta popolata di angeli barocchi aggrappati agli oggetti della cultura del passato, per non cadere nel vuoto, nell’ emozionante installazione-interattiva di Studio Azzurro (Il soffio sull’angelo). Proseguiamo con la nascita e la distruzione delle città ideali e digitali della Megert (La ville des immortels), riflettiamo sulla vita e la morte, sulla memoria, sui ricordi, sul passato e sul presente con lo straordinario volto affiorante nella finta “neve” proiettata su un velo di Memoria di Bill Viola. La piccola immagine della Anderson (At the Shrink’s), in una sorta di seduta psicanalitica proiettata su una minuscola statuetta, fa da controparte ai molteplici televisori che intrappolano l’immagine dell’artista bambina Chantal (Comme si l’immediat…) nelle differenti frammentazioni del proprio ego esistenziale. Una segnalazione a parte meritano i lavori di Sarkisian e Didou, che non si possono definire tradizionalmente videoartistici, ma che ne utilizzano i meccanismi creativi snaturandoli: o negando il frame e soffermandosi più su evocazioni sonore che video (Roadside series:Aberdeen, Sarkisan), o partendo dai tracciati dell’ecotomografie assiali per realizzare sculture che riflesse da specchi anamorfici assumono una precisa forma (Senza titolo, Didou).
In conclusione bisogna segnalare che le videoinstallazioni di Shun (Power station) e di Plessi (Foresta di fuoco) non riescono ad esprimersi appieno rispetto alle esposizioni precedenti a causa di un limitato allestimento: poco spazio e troppa luce per il cinese, troppo spazio e incompletezza fisica dell’opera per il veneziano. La mostra, seppur limitata da questi problemi spaziali, si rivela efficace, ben strutturata, rifuggente da qualsiasi pretesa storica e dalla tentazione di offrire una panoramica esaustiva sulle tematiche videoartistiche, ma offrendo suggerimenti validi e convincenti ad ogni tipologia di pubblico.
Terminano il percorso il celebre TvClock di Paik, il tappeto interattivo della Bravo (A_maze), le visive simmetrie oniriche di Hahn (Rabbit in your headlights), i fogli di carta di Giovanelli (Stable mouvant), le illusionistiche piume digitali di Couchot e Bret (Je sème à tout vent) e la tantrica stele di Corner (Stella di Davide) all’esterno del Museo.

articoli correlati
Zaumma – Maurizio Bolognini
Tony Oursler
Monika Bravo – Itineraries
Nam June Paìk – Il giocoliere elettronico
In faccia al mondo – Il ritratto contemporaneo nel medium fotografico
Globe: la Torre di Babele

pietro bussio
mostra visitata il 7 dicembre 2003


Il viaggio dell’uomo immobile
a cura di Sandra Solimano
Fino al 1 febbraio 2003
Genova, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, via J.Ruffini 3 Cap. 16128
Orario d’apertura: dal martedì al sabato dalle h. 10.00 alle h. 18.00, la domenica dalle h. 10.30 alle h.18.00, la domenica ingresso gratuito, lunedì chiuso.
Per informazioni: tel. 010585772 – 010580069, fax 010532482, e-mail: museocroce@comune.genova.it
Comitato scientifico: Viana Conti, Vittorio Fagone, Frank Popper, Lola Bonora, René Berge, Maria Perosino, Sandro Ricaldone, Sandra Solimano, Caterina Gualco.
Catalogo con testi di: Viana Conti, Vittorio Fagone, Frank Popper, Lola Bonora, René Berge, Maria Perosino, Sandro Ricaldone, Sandra Solimano.


[exibart]

Articoli recenti

  • Bandi e concorsi

PAC 2026: 3 milioni di euro per l’arte contemporanea nei musei pubblici

Il Ministero della Cultura ha pubblicato il bando PAC 2026: 3 milioni di euro per acquisizioni, produzioni artistiche e valorizzazione…

8 Marzo 2026 9:30
  • Progetti e iniziative

Un «arcipelago culturale» per la Provincia Autonoma di Trento. Parola di Francesca Gerosa

Inserito nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, il progetto Combinazioni_caratteri sportivi introduce un nuovo modello di ecosistema culturale. Ce…

8 Marzo 2026 0:02
  • Mostre

Le mostre da non perdere a marzo in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

7 Marzo 2026 15:30
  • Arte contemporanea

La nuova Luce d’Artista viaggia su strada: CANEMORTO presenta The Radiant Van

Un furgone trasformato in opera luminosa in viaggio attraverso l’Europa: partirà l’11 marzo da Torino The Radiant Van, la nuova…

7 Marzo 2026 15:25
  • Mercato

Al TEFAF di Maastricht, Brun Fine Art mette in dialogo il corpo e l’anima della scultura

Giuseppe Maria Mazza, Giuseppe Mazzuoli, Rudolph Schadow: ecco un’anteprima di quello che vedremo nello stand di Brun Fine Art, una…

7 Marzo 2026 15:21
  • Arte contemporanea

Délio Jasse. Contro-narrazioni dall’Angola postcoloniale

Ospitata da AF Gallery a Bologna, The Angolan File è la prima mostra personale in Italia di Délio Jasse. Attraverso…

7 Marzo 2026 14:00