Categorie: genova

Fino al 1.III.2014 | Corrado Zeni, Atlas | Guidi & Schoen, Genova

di - 25 Febbraio 2014
Donne è arrivato Corrado Zeni (Genova, 1967). Il “gentil sesso” è finito nel mirino dell’artista, protagonista della sua nuova personale Atlas. Che siano simil-top model ritagliate da una pagina di Vogue, ragazze in pieno relax o signore assorte in contorsioni mentali per l’ex giovane della pittura non fa differenza, tutte calzano la loro parte, tutte entrano in scena come autosufficienti individualità costruite tenendo fede ad un metodo di ricerca pittorica valido ormai da anni: prelevare l’essere umano per studiarselo bene, decontestualizzarlo e farne un prodotto pronto ad essere ingerito in forma di trattato socio-comportamentale.

In definitiva Atlas è una personale che non svirgola dal seminato zeniano, anche se qualche chicco più in là l’artista ha voluto buttarlo, eccome. Alla genovese Guidi & Schoen spetta l’onore di presentare uno Zeni “addizionato”, che allo Zeni già noto – quello degli individui inseriti su asettici fondali bianchi – somma il supporto di quinte incastrate in una perversione onirica libera d’interagire col ritratto umano, traghettatrice di mix visivi senza nessi logici, assurdi proprio come un sogno.
Ingombranti, carichi ed elaborati, questi scenari sono troppo attraenti per non rubarsi almeno un po’ della ribalta. Non un kitsch allo stato brado, più che altro un inguaribile too much capace di stregare con affastellamenti di dati oggettivi quanto casuali, intrighi di rami molto studiati e location tra reale e surreale come un lago di montagna, un bosco con annessa casetta in legno e una villetta spettrale stile casa degli orrori. Pacchetto pittoricamente full optional quello offerto dall’artista, che si completa con la dissolvenza (assai onirica) di colature pendenti e con la punta di fragrante action painting delle tondeggianti macchie multicolore sparse come materia stellare, o delle candide e lunghe gocce che scendono a mo d’improbabile pioggia extra-terrestre.
Ancora valevole lo storico rapporto tra artista e uso del bianco, pur se passato per una sostanziosa revisione. Già usurpato nella sua funzione di fondale, ora quel colore è rimpastato sotto forma di due separate campiture stese in alto e in basso sulla tela, notevoli de visu poiché animate da gustosissime pennellate cariche impresse con una vena fortemente tridimensionale-materica; due distinte sezioni che ritagliano lo sfondo come uno scenario posticcio tipo presepe, lo modellano in formato di lunga striscia sinusoidale, perfetta sia per restituire un senso di fluidità sognante, sia per reinventare la percezione totale dello spazio.
Un medesimo tocco di bianco delinea e nega qualità e volume degli abiti, calibrando il grado d’antitesi tra quest’ultimi e gli arti perfettamente definiti di chi li indossa. Corpi pieni che accordano espressioni e iconografie dove la posa catturata conta quanto il gesto veicolato, quanto il cellulare stretto nervosamente nella mano o gli accessori in vista che fanno la differenza, dei quali Zeni propone un campionario tra occhiali, braccialetti, ma soprattutto scarpe che spaziano dall’infradito paillettata très chic a quella ultra basic per la spiaggia, dalla zeppa blu cobalto all’open toe rosso vivo. Elementi sacri e inviolabili di una civiltà modaiola.
Andrea Rossetti
mostra visitata il 7 febbraio 2014
Dal 6 febbraio al 1 marzo 2014
Corrado Zeni – Atlas
Guidi & Schoen
Vico Casana 31r – 16123 Genova
Orario: lunedì ore 16 – 19.30; da martedì a sabato ore 10 – 12.30 / 16 – 19.30
Info: tel. +39 0102530557 – info@guidieschoen.itwww.guidieschoen.it

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