Se l’obbiettivo della mostra è quello di documentare, come dichiarato nel titolo, l’opera completa del Carpenino –una produzione, va detto, che si conta sulle dita di una mano, o quasi- qualche delusione attenderà i visitatori, poiché, di fatto, non tutte le opere, pur esigue, ascritte dalla critica al manierista ligure sono presenti in rassegna. Mentre il merito di questa piccola ma interessante monografica, è quello di ridiscutere una figura non certo minore e a torto lungamente dimenticata. La riscoperta del pittore originario di Carpena, località sulle alture della Spezia, si deve non tanto alla mostra sarzanese del 1961 (con proposte attributive del Torriti che suscitarono
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molto interessante e valido il vostro sistema per informare di ciò che avviene ,io sono un illustratore totalmente "out" senza scopi di commerciali e ho realizzato il sopracitato sito con lo scopo di entrare in contatto "on " line e/ o scoprire in Italia altri siti di artisti e illustratori , fuori dai circuiti se voi gentilmente potete fornirmi qualche indicazione in tal senso , ve ne sarò grato,il mio sito si chiama :"il Sogno che continua " non parla soltanto della mia eperienza grafica ,ma presenta anche cose e documentazioni su altri artisti di Genova la mia città, saluti e grazie
Caro Paolo,
complimenti per i tuoi lavori,sarai sicuramente inserito tra i link del nostro, ormai prossimo alla pubblicazione, portale multimediale e multietnico della libera creatività.
Per il momento se ti va puoi fare un salto nella terra parallela di Dream's Theory,più che un sito un'operina di web-art anarchica e primitiva in pura identità,sono sicuro che ti piacerà.
Ho molto apprezzato le mostre ospitate all'interno del restaurato Oratorio degli Agostiniani e vorrei ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla loro realizzazione, preoccupandosi di raccogliere, collocare e presentare al pubblico, con lodevole professionalità, opere di rilevante pregio artistico e culturale.
Mi auguro che questa esperienza possa continuare e che la nostra città possa, finalmente, avere il tanto sospirato museo Diocesano permanente.