Una mostra bizzarra, quella di Stefania Galegati alla Galleria Pinksummer. La conoscevamo per interventi come il âpavimento a perdereâ della stazione di Piola, poetica metafora della percezione del tempo resa con uno strato di vernice consumata a poco a poco dai passi dei viaggiatori, e come lâinquietante, provocatorio samurai radioattivo selezionato allâimportante collettiva Migrazioni e multiculturalitĂ a Roma, lâanno scorso.
Da Pinksummer, la Galegati introduce la pittura come media di un viaggio nellâocculto, sulle tracce di racconti e testimonianze dirette da lei cercate e raccolte: spettri che si aggirano per monasteri abbandonati, dame tradite che si materializzato alle finestre di antichi manieri⌠Il tema è per lâartista il pretesto per affrontare, ancora una volta, uno dei fil rouge del suo percorso creativo, il legame tra realtĂ e rappresentazione e quindi tra analisi scientifica e percezione soggettiva.
E indefinibile, come lâoggetto proposto nel bel video presentato da Pinksummer, Orizzonte assoluto dellâevento, interpretato dal noto attore Ivano Marescotti.
Racconta lâincontro tra un uomo e âqualcosaâ di invisibile. Il protagonista cammina deciso, rapido, per la sua strada, quando cozza violentemente contro lâoggetto.
Dapprima, assistiamo al suo stupore. Poi lo vediamo incuriosito interagire con la cosa invisibile, toccare, esplorare, conoscere, tentare perfino di spostarla. Lâuomo trova a tastoni una maniglia. Tira una pesante porta â e lâinterpretazione dellâattore è davvero efficace nel descrivere questo ânullaâ cosĂŹ violentemente presente â ed entra. Scompare. Lâoggetto inesistente si fa con forza soggetto, ruba spazio e consistenza al visibile, al âveroâ.
E qui, il film potrebbe prevedibilmente terminare. Ma la Galegati ci confonde ancora, perchĂŠ lâuomo esce dal nulla â o rientra nel reale, ma qual è il reale? â e, come se appunto non fosse successo ânienteâ, riprende a camminare. Lasciandoci la sensazione di aver perso lâequilibrio e la speranza che lâartista, reduce tra lâaltro dalla collettiva 8 Artisti, 8 Critici, 8 Stanze a Villa delle Rose a Bologna per Arte Fiera 2001 sviluppi e protegga la freschezza e il nitore della sua ricerca. Che, con la sua capacitĂ di demistificare le veritĂ acquisite con libertĂ ed ironia, continui ad indicare che il re è nudo.
Articoli correlati:
Il nuovo centro dâarte contemporanea dentro la Stazione Termini
La vittoria della Galegati al Premio per la Giovane Arte Italia
Espresso: la giovane arte italiana secondo Sergio Risaliti
Sondaggi correlati:
Premio della Giovane Arte, chi avreste scelto?
Forum correlati:
Giovane Arte e Giovani Artisti
Valentina Caserta
Mostra vista il 10 aprile
âStefania Galegatiâ, Galleria Pinksummer Via Lomellini 2/3. Tel. +39.010.2543762. info@pinksummer.com; www.pinksummer.com ; Orario: 16.30 â 19.30 dal martedĂŹ al sabato e su appuntamento. Ingresso gratuito. Dal 14 febbraio al 15 maggio.
[exibart]
Le Cisternerne, suggestivo spazio espositivo ricavato nelle antiche cisterne dell'acqua di Copenaghen, ospiteranno una versione installativa delle Seven Deaths di…
La Fondazione Elpis, fondata da Marina Nissim nel 2020, ridefinisce il proprio assetto mettendo al centro il rapporto tra pratica…
Oltre 4mila film senza abbonamento nĂŠ registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…
Le Gallerie dellâAccademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…
Negli spazi dellâEx Chiesa di Santo Stefano, a MondovĂŹ, una mostra riunisce le opere dei maestri del Surrealismo, dai primi…
Al Museo Lercaro di Bologna, il duo Antonello Ghezzi racconta la nascita di unâopera impossibile: dal fallimento di un progetto…
Visualizza commenti
ho visto in Fiera il secondo quadro che sta qui nell'articolo e l'ho trovato molto particolare e stimolante.