Paesaggi metafisici dove il tempo è assente o semplicemente sospeso. Istantanee che esplorano l’ambiente naturale nelle sue quattro fondamentali divisioni: terra, acqua, aria e fuoco. Scatti di luoghi reali e fisici che, senza l’intervento di alcun ritocco o rimaneggiamento, subiscono psichiche metamorfosi facendoci così immergere in una natura trasfigurata, quasi una realtà illusoria, ma sempre immutata nella sua vera essenza.
E non è difficile, vedendo questi scenari, rievocare i quadri della grande pittura, i messaggi di un Magritte o di un Dalì. Artefice di queste naturali visioni è Ileana Florescu Franchetti. La Florescu, di madre italiana e padre di origine romena, ha vissuto l’infanzia tra Marocco, Francia, Svizzera ed Inghilterra, frequentando ambienti intellettuali e artistici di diverse culture. Poliglotta, esperta di storia, ha pubblicato negli anni diversi libri e saggi presso case editrici molto note: Mondadori, Costa e Nolan e Bompiani , tra le altre.
Parallelamente alla produzione scritta, l’artista ha sempre dimostrato una particolare sensibilità all’arte, tanto da seguire come assistente il lavoro di Giuseppe Gallo . La Florescu ha in seguito individuato un proprio percorso esprimendosi in modo assolutamente autonomo dal proprio Maestro, affinando una tecnica che si esprime nell’uso della macchina fotografica. L’artista infatti si serve del mezzo meccanico realizzando foto che non subiscono alcun procedimento digitale o qualsiasi altro intervento sul risultato o sui negativi. Ha iniziato a esporre a Roma nel 2001 alla galleria Pio Monti con la mostra collettiva “Fra cielo e terra”; nel 2002 ha realizzato una personale “Dietro il paesaggio” ai Giardini della Landriana ad Ardea, in provincia di Roma.
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