Anche quest’anno la presenza dell’arena cinematografica nel parco di Villa Croce è occasione per una riflessione sull’immaginario filmico. Il compito di evocare il modo del cinema è stato questa volta affidato ad una selezione di oltre cento manifesti della fine degli anni Cinquanta e degli anni Sessanta provenienti da una collezione privata genovese. In mostra le locandine di film sia italiani che stranieri, specialmente americani e francesi, proposti in una veste grafica che ha già il saporedi un passato recente.
La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…
Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…
É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…
Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…