La Società Promotrice di Belle Arti della Liguria ha appena inaugurato la nuova sede. Si trova in Via degli Archi, via tradizionalmente dedicata agli studi dei pittori, in uno spazio completamente rinnovato ma ricco di memoria. L’interno ha ospitato in passato gli studi e i laboratori di protagonisti importanti dell’arte cittadina come Alberto Helios Gagliardo e la dinastia dei Lombardo.
Attiva dalla metà dell’Ottocento ad oggi, la famiglia Lombardo rappresenta per Genova un fil rouge artistico: una generazione dopo l’altra, Giovanni Battista, Luciano, Riccardo, Giorgio e Ugo, a percorrere quasi centocinquanta anni di pittura. Stili diversi, coerenti con i tempi, per interpreti sensibili: dal figurativo tradizionale del capostipite alle suggestioni liberty dei primi anni del Novecento, dagli accurati interni dipinti da Ugo Lombardo, ai disegni onirici di animali meccanici “in teoria
La scelta di inaugurare il nuovo spazio con una mostra dedicata alla famiglia sottolinea il legame ormai più che secolare tra i Lombardo, la città e La Promotrice. Un’associazione nata in Liguria a metà dell’Ottocento, fondata sull’esempio piemontese da Giuseppe Isola e Federico Peschiera insieme ad altri artisti locali. La Promotrice ha rappresentato per anni il fulcro della vita artistica genovese, annoverando tra i soci alcuni dei protagonisti della storia e cultura italiana dell’epoca: il Re d’Italia, Giuseppe Verdi, i marchesi Spinola e Pallavicini, per citarne solo alcuni.
Una storia raccontata al primo piano dell’open space restaurato, che raccoglie lettere, bozzetti, fotografie e altro materiale a documentare la lunga vita della Società e dei suoi animatori.
Oltre all’obiettivo iniziale di “eccitare fra gli artisti ad una lodevole emulazione, di propagandare notizie dell’operare loro, e di favorirne le vendite“, l’attività della Società Promotrice era un fulcro della cultura e della mondanità cittadina. Le Esposizioni erano accompagnate da polemiche e discussioni, e per contrasto si organizzavano Saloni degli Esclusi ribattezzati sarcasticamente “Indisposizioni”. La seconda guerra mondiale pose fine all’attività, poi ripresa timidamente negli anni Cinquanta e nuovamente interrotta per le difficoltà economiche. Trent’anni dopo, nel 1992, la Società riprende vita grazie all’iniziativa dello scultore Lorenzo Garaventa, che ne diventa il primo Presidente, e di altri artisti. Vengono organizzate rassegne d’arte importanti, alle quali prendono parte tra gli altri Giannetto Fieschi e Rocco Borella. Oggi finalmente la nuova sede, un ulteriore promettente punto di partenza.
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